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Il '''tessuto nutritivo''' è rappresentato dall'endosperma o albume, cellularizzato o meno, carico di sostanze di riserva. Contiene [[glucidi]], [[lipidi]] e [[proteine]], in proporzioni variabili a seconda delle specie. A maturità, nei semi delle [[dicotiledoni]] tali sostanze sono accumulate nelle foglie cotiledonari, che si ingrossano fino a sostituire l'endosperma. Nel complesso, le sostanze di riserva sono di varia natura: nei [[cereali]], come [[frumento]] e [[mais]], prevalgono i glucidi (circa il 75% della sostanza fresca); in [[Leguminose|legumi]], quali il [[fagiolo]], sono prevalenti le proteine (sino al 40%), mentre i lipidi prevalgono nei semi di [[Arachis hypogaea|arachide]] e di [[colza]] (circa il 40%).
Esso deriva dall'endosperma triploide nelle [[Magnoliophyta|angiospermeAngiosperme]] o dall'accrescimento del gametofito femminile dell'ovulo nelle gimnosperme.
 
I '''tegumenti''', che prendono il nome di "testa" (sostantivo maschile), proteggono le parti vitali del seme dall'azione immediata degli agenti esterni e garantiscono ad esso una fase di dormienza prima della [[germinazione]], affinché questa avvenga nelle condizioni ambientali più favorevoli.
Utente anonimo