Chiesa cattolica di rito bizantino-slavo in Polonia: differenze tra le versioni

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Negli [[anni 1980|anni ottanta]] fu nuovamente possibile avere in Polonia monasteri cattolici di rito bizantino. Con l'approvazione del [[primate (ecclesiastico)|primate]] di Polonia [[Józef Glemp]] arrivarono dagli [[Stati Uniti]] due monaci uniati che dipendevano dalla giurisdizione del vescovo della [[diaspora]] [[Bielorussia|bielorussa]] Włodzimierz Tarasowicz. I monaci si stabilirono a [[Ujkowice]] presso [[Przemyśl]]. A seguito di un conflitto con l'[[arcidiocesi di Przemyśl|arcivescovo di Przemyśl]] Ignacy Tokarczuk i monaci hanno abbandonato la Chiesa cattolica e si sono sottomessi all'autorità della Chiesa ortodossa polacca autocefala.
 
Nel [[2007]] al [[diocesi di Siedlce|vescovo di Siedlce]] Zbigniew Kiernikowski sono stati affidati i fedeli polacchi di rito bizantino-slavo, con giurisdizione sulla parrocchia di Kostomłoty, dove la [[Divina Liturgia]] viene celebrata in [[slavo ecclesiastico]].
 
==Struttura==