Textus receptus: differenze tra le versioni

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La maggior parte degli studiosi di critica del testo, dal tardo XIX secolo hanno adottato un approccio eclettico al Nuovo Testamento greco, dando maggiore peso ai manoscritti più antichi disponibili che tendono ad appartenere prevalentemente alla famiglia alessandrina. Ne risulta un testo greco eclettico che si allontana dal Textus receptus in circa 6000 dettagli. Una minoranza significativa di studiosi di critica testuale, però, ritengono che sia necessario dare priorità a quelli della famiglia bizantina e, di conseguenza, preferiscono il [[Testo di maggioranza]]. Nessuna scuola di critica testuale oggi continua a difendere la priorità del Textus receptus, sebbene questa posizione trovi ancora sostenitori fra gruppi [[Protestantesimo|protestanti]] conservatori ostili ai ricercatori della critica testuale scientifica, accusati di avere un approccio umanistico al testo biblico indifferente alla dottrina della [[preservazione provvidenziale della Bibbia]] e quindi pure alle posizioni e tradizioni della [[Riforma protestante]] classica.
 
[[Frederick Nolan]], storico e studioso di greco e latino del XIX secolo, passa 28 anni nel cercare di dimostrare l'aderenza del Textus receptus a quelli che si suppone essere i testi originali. Era un ardente sostenitore della supremazia del '''Textus receptus''' su tutte le altre edizioni del Nuovo Testamento greco,. e sosteneva che i primi editori del Nuovo Testamento greco a stampa avessero operato in quel modo le loro scelte in quanto ritenevano che esse fossero di gran lunga superiori ad altri tipi di testo..
 
== Un errore clamoroso ==
{{F|Bibbia|marzo 2009}}
{{Citazione necessaria|Parlando del Textus Receptus non si può fare a meno di evidenziare un errore ( uno dei tanti) evidente a tutti. Leggiamo questo versetto tratto dal TR e dal W&H}}
Textus Receptus 1Tim 3,16
"senza alcun dubbio, grande è il mistero della pietà: Dio è stato manifestato in carne"
 
Westcott - Hort 1Tim 3,16
"senza alcun dubbio, grande è il mistero della pietà: Egli è stato manifestato in carne"
 
Quale delle due lezioni è quella corretta? {{Citazione necessaria|Non è una differenza da poco perché il testo del Textus Receptus conferma in maniera indiscutibile che Gesù è Dio mentre la seconda versione dice semplicemente che Gesù Cristo si è incarnato senza entrare nel discorso della Sua divinità.}}
 
Per arrivare alla soluzione, anticiperò qui che {{Citazione necessaria|i cosiddetti "nomina sacra" cioè i nomi sacri, erano spesso abbreviati. Ad esempio Theos ( in greco ΘΕΟΣ) poteva venire abbreviato com le sole consonanti "Theta Sigma" ( ΘΣ) con una lineetta sopra le due lettere che indicava appunto che si trattava di un'abbreviazione.}}
 
{{Citazione necessaria|Nel 1715 il più importante studiso biblico del XVIII secolo, Johann James Wettstein, si recò in Inghilterra per un tour letterario e non perse l'occasione di esaminare dal vivo il famoso Codex Alexandrinus che allora era conservato alla British Library mentre adesso è al British Museum.
 
Esaminando il versetto in questione Wettstein si accorse che la riga sovrastante le due lettere era stata tracciata con un inchiostro diverso da quello delle parole circostanti e quindi era stata fatta da uno scriba in un momento successivo. Ma perché quello scriba avrebbe inserito quella lineetta orizzontale sulle due lettere?}}
 
Per capire il motivo dell'errore bisogna ricordare che il Codex Alexandrinus era scritto in onciale maiuscolo, cioè tutte le lettere erano scritte in maiuscolo. La lettera greca "Omicron " maiuscola si scrive come la nostra O mentre la "Theta " maiuscola si scrive come una O con un trattino orizzontale dentro l'ovale Θ. In pratica, trattino interno a parte, le due lettere sono quasi identiche.
 
{{Citazione necessaria|Esaminando la pergamena Wettstein si accorse che la lineetta orizzontale dentro la O in realtà non era parte della lettera ma era filtrata dall'altro lato della vecchia cartapecora.}}
 
In pratica quella parola invece di essere l'abbreviazione di "Dio" con le lettere Theta e Sigma ΘΣ era invece una parola composta da Omicron e Sigma ΟΣ e significava " chi - il quale".
 
{{Citazione necessaria|Ecco spiegato perché lo scriba aveva tracciato la lineetta sopra le due lettere. Tratto in inganno da quella lettera che lui aveva letto "Theta" aveva pensato che si trattasse di un'abbreviazione di Theos (ΘΕΟΣ) nella quale era stato dimenticato il trattino orizzontale sopra le due lettere e aveva pensato di "rimediare all' errore" creandone in realtà uno nuovo che poi era stato ripreso in buona fede da Erasmo nel Textus Receptus.}}
 
== Bibliografia ==
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