Differenze tra le versioni di "Musica tradizionale italiana"

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{{F|musica folk|gennaio 2014}}
[[File:Sommer, Giorgio (1834-1914) - n. 2796 - Zampognari.jpg|thumb|upright=0.7|Zampogna e ciaramedda nel Sud Italia]]
La '''musica tradizionale italiana''' è un termine per definire tutte le [[musica|musiche]] tradizionali della Penisola italiana, poiché a causa della storia d'[[Italia]], per secoli divisa in diversi piccoli stati, non vi è un'unica tipica musica tradizionale comune, quindi esse riflettono la posizione geografica in cui risiedono: a sud dell'Europa e al centro del Mar Mediterraneo: influenze arabe, africane, celtiche, persiane, venete, latine, e slave.
 
Ad oggi, la musica tradizionale italiana è spesso divisa in diverse sfere d'influenza geografica, un sistema di classificazione proposto da [[Alan Lomax]] nel [[1956]].
 
Le influenze celtiche e slave su progetti corali e di gruppo a voce del settentrione in contrasto con la monodìa stridente greca, araba e africana del meridione.
In Italia centrale queste influenze sono combinate, mentre le tradizioni indigene come narrazione e ballate cantate rimangono.
La musica tradizionale sarda è anch'essa distinta dal resto d'Italia, ed è conosciuta per il suo canto polifonico dei tenori.