Differenze tra le versioni di "Pino Zac"

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Si dedica al cinema d'animazione e inizia a lavorare per diverse testate. Collabora con [[Mauro Bolognini]] nel [[1964]], per la realizzazione di due episodi del film ''[[La donna è una cosa meravigliosa]]''. [[1965|L'anno successivo]] propone su pellicola il personaggio di Gatto Filippo. Codirige insieme a Franco Rossi il mediometraggio "Viaggio di lavoro" curandone l'animazione, episodio del film "Capriccio all'italiana" del 1968. Nel [[1970]] gira con tecnica mista "Il cavaliere inesistente", tratto dall'[[Il cavaliere inesistente|omonimo romanzo]] di [[Italo Calvino]].
 
Collabora con le testate francesi ''[[Le Canard enchaîné]]'', ''Pilote'' e ''L'echoécho des savanes'' e fonda, a [[Londra]], la rivista ''[[Playtime]]''. Negli anni settanta, sulla rivista [[Eureka (rivista)|Eureka]] diretta da [[Luciano Secchi]], propone prima la versione a fumetti dell'[[Orlando Furioso]] e poi la striscia "Kirie & Leison", che ha come protagonista un diavolo e un sacerdote e che ironizza sul [[compromesso storico]] tra [[Partito Comunista Italiano|comunisti]] e [[Democrazia Cristiana|democristiani]].
 
Nel 1975 realizza la serie di incisioni "La comédie de l'art" presso la scuola stamperia di Gerardo Lo Russo e fonda il giornale satirico "Quaderni del Sale".
Nel [[1977]] con [[Vauro]] fonda il settimanale di satira politica ''[[Il Male]]'', realizzando tra l'altro le prime copertine.
 
Nei primi anni ottanta, partecipa come ospite a varie trasmissioni dell'emittente romana [[Tele Roma 56]], la televisione del Prof. Arch. [[Bruno Zevi]]. Tele Roma 56 fu decisiva per le varie campagne referendarie radicali degli anni ’80 nel corso delle quali [[Marco Pannella]] fece i proverbiali scioperi della famedellafame e della sete. Le scenografie di tutte le trasmissioni politiche dell'epoca erano proprio di Pino Zac. Alcuni disegni su carta, donati da Pino Zac a [[Luigi Del Mastro]], regista di molti di quei momenti politici, sono visibili nella sezione "Collegamenti esterni".
 
Nel [[1981]] illustra, in Francia, una rara edizione di [[Tarocchi]], i ''"Tarot de l'an 2000"''. Nel [[1983]] fonda ''[[L'Anamorfico]]'', una rivista anch'essa di satira politica che ebbe vita breve. Negli ultimi anni si trasferisce a [[Fontecchio]] ([[L'Aquila]]), dove un infarto<ref>[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/08/27/un-infarto-ha-stroncato-pino-zac.html ''Un infarto ha stroncato Pino Zac'', La Repubblica, 27 agosto 1985]</ref> lo stronca a soli 55 anni.
== Libri ==
* Pino Zac, ''Italiani un popolo di...'', Carucci, Roma, 1961
* [[Valter Vecellio]], ''Pino Zac - Una vita contro'', [[Stampa Alternativa]], [[Roma]], 2000
 
==Filmografia==
Utente anonimo