Francesco Livi: differenze tra le versioni

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Tuttavia nel 1434 Francesco Livi risulterebbe già presente in Toscana, impegnato nella realizzazione della vetrata dell'[[Incoronazione]] per il Duomo di [[Arezzo]]<ref>Georg Kaspar Nagler: ''Neues allgemeines Künstler-Lexicon'', Band 7, E.A. Fleischmann, 1839, p. 566.</ref> in seguito andata distrutta.
 
Il 15 ottobre 1436 fu chiamato nuovamente a Firenze, dove gli fu conferito ufficialmente l'incarico di realizzare alcune vetrate (non tanto quelle circolari del tamburo, quanto presumibilmente alcune tra quelle aventi per soggetto ''Profeti e antenati'' su disegno di [[Lorenzo Ghiberti]][http://www.icvbc.cnr.it/bivi/schede/Toscana/Firenze/8cattedrale.htm]) per la cattedrale di Santa Maria del Fiore<ref>Johann Wilhelm (Giovanni) Gaye, "Carteggio inedito d'artisti dei secoli XIV-XV-XVI", Firenze 1840, tomo II, pp. 441-445.</ref>. Francesco Livi finalmente raggiunse la città, gli venne offerta un'abitazione gratuita per sé e per i suoi figli, l'esenzione dida ogni pubblica gravezza, e una pensione annua di quaranta fiorini<ref>{{Cita libro|autore = Italo Moretti|titolo = Gambassi Terme|anno = 1987|editore = Bonechi|città = Firenze|pp = 101-102|volume = vol. II|opera = La Toscana paese per paese|altri = (citaz. dal "Dizionario corografico della Toscana" di Emanuele Repetti, 1855)}}</ref>. Nel 1439 il lavoro venne affidato a [[Bernardo di Francesco]] di Firenze, essendo nel frattempo Francesco Livi probabilmente deceduto.
 
A Francesco di Domenico Livi è stata intitolata la Scuola Primaria di Gambassi Terme.
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