Differenze tra le versioni di "Ebrei della Cina"

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[[File:Jews china.jpg|miniatura|Ebrei cinesi verso l'inizio del XX secolo.]]
 
La maggior parte delle informazioni sugli ebrei che vivono in Cina nel XVIII° secolo ci giungono dal padre [[gesuiti|gesuita]] Jean Domenge. Con sopresasorpresa e delusione degli cristiani, padre Domenge osservava che i testi Kaifeng, liberi da ogni influenza [[talmud]]ica, avevano probabilmente sùbito uno stravolgimento rispetto ai testi originali, in un modo non molto diverso dalla [[Bibbia di Amsterdam]].
 
Viene riferito, secondo la teoria più generalmente accettata, che gli ebrei Kaifeng giunsero in Cina nel IX° secolo percorrendo la [[Via della Seta]] , provenienti dalla [[Persia]] o dalIdall' [[India]], attraverso l' [[Afghanistan]] . Si sarebbero infine stabiliti nella città di [[Kaifeng]], capitale della Cina al tempo della [[dinastia Song]] ( [[907]] - [[1279]] ).
 
Questa popolazione ebraica viveva in un totale isolamento, coltivando, fino a XVI° secolo, non avendo mai sentito parlare di Cristianesimo, un ebraismo fortemente influenzato dal [[Confucianesimo|Confucianesimo.]] Solo quando presero contatto con il sacerdote gesuita [[Matteo Ricci]], giunto nella [[Terra di Mezzo]] per [[evangelizzazione|evangelizzare]] la Cina, riscoprirono le loro origini religiose occidentali. Intorno al [[1850]], dopo la distruzione dell'ultima [[sinagoga]], la comunità ebraica cinese avrebbe gradualmente perso tutta la sua coesione fino a praticamente scomparire nei primi anni del XX° secolo, per riconoscersi successivamente solo come comunità religiosa organizzata. Vennero così autorizzati matrimoni tra donne cinesi e uomini ebrei, ma non tra uomini cinesi e donne ebree. Questa regola spiega le caratteristiche asiatiche degli ebrei cinesi fotografati dalla fine del XIX° secolo.
 
Nel [[1908]], il [[Sinologia|sinologo]] francese [[Paul Pelliot]] scopre un manoscritto ebraico nelle grotte di Tunhuang. Nel [[1921]] pubblica un'articolo sulla rivista T'oung Pao, riferimento per lo studio della sinologia del tempo, un articolo sugli ebrei Kaifeng.
 
Attualmente vi sono poco più di 600 ebrei in tutta la [[Repubblica Popolare Cinese|Repubblica popolare cinese]], e vivono soprattutto nella città di Kaifeng . Non sono mai stati riconosciuti dal governo come gruppo etnico minore, e ancora adesso sono alla ricerca della loro identità.
== Nel xx secolo ==
 
[[File:1280px-Tientsin heping-Judaictemple-Chent-001.jpg|miniatura|unaUna sinagoga a [[Tientsin]]]]
Nel [[1906]] una parte degli [[ebrei]] russi in fuga dalla Rivoluzione del [[1905]], si stabilì a [[Harbin]] in [[Manciuria]], per poi, con l'arrivo dei giapponesi, spostarsi a [[Shangai]]. Così, circa 20.000 profughi provenieneti dall' [[Austria]], dalla [[Polonia]], dalla [[Russia]] si stabilirono nel distretto di Hongkou, nei pressi di Shanghai. A quel tempo Hongkou era scarsa di risorse, ma gli ebrei vennero accolti lo stesso. Alcuni di essi invece si rifugiarono a [[Kobe]], in [[Giappone]]. L'aspetto più paradossale della situazione è che la maggior parte dei visti rilasciati a queste famiglie ebraiche, erano di funzionari consolari giapponesi che disubbidirono agli ordini diretti del loro ministero.