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==Prove della sua esistenza==
In base ai dati [[Datazione radiometrica|radiometrici]] dei [[Cratone|cratoni]] che formavano la Vaalbara, si ritiene che esso sia esistito 3,3 miliardi di anni fa (3,3 [[Giga (prefisso)|G]][[Annum|Gaa]]), spingendosi forse fino a 3,6  Ga.
 
Le prove della sua esistenza comprendono gli studi [[Scala dei tempi geologici|geocronologici]] e [[Paleomagnetismo|paleomagnetici]] dei due cratoni [[Archeano|archeani]] (protocontinenti) denominati [[Cratone di Kaapvaal]], con riferimento alla regione [[Sudafrica|sudafricana]] di [[Kaapvaal]], e [[Cratone di Pilbara]], con riferimento alla regione di [[Pilbara]] nell'[[Australia Occidentale]], i quali facevano parte della Vaalbara. Questi due cratoni rappresentano gli unici resti originali della crosta terrestre, come era ai primordi, sopravvissuti fino ai giorni nostri.
 
==Scissione==
La deriva dei due cratoni di Kaapvaal e Pilbara, avvenuta all'incirca 2,8  Ga, è un'ulteriore prova del fatto che essi un tempo erano connessi.
 
Non è certo quando la Vaalbara ha iniziato a scindersi, ma studi geocronologici e paleomagnetici mostrano che i due cratoni presentavano un movimento rotatorio latitudinale di 30[[Grado d'arco|°]] tra 2,78  Ga e 2,77  Ga, portando alla conclusione che essi non fossero più uniti già 2,8  Ga.
 
==Voci correlate==