Discussione:Scauri: differenze tra le versioni

In realtà importanti voci, di studiosi eccellenti, difformi alla solita “vulgata”, sono ben presenti, mai citate, probabilmente sfuggite: V. De Bartholomaeis che identifica il toponimo Scauri quale forma dialettale medievale, e non classica romana, nel suo meritorio spoglio del Codex Diplomaticus Cajetanus (1905), il grande glottologo e linguista G. D. Serra che afferma, riferendosi sia allo Scauri sudpontino che a quello di Pantelleria, senza indugi: “Non è possibile tuttavia un etimo da Scaurus…” (1954), X. Lafon, grande studioso delle ville marittime romane del Lazio, che esprime parecchi dubbi sull’attribuzione a Emilio Scauro o sulla datazione della presunta Pirae (2001), S. Del Lungo, archeologo del CNR, che riconosce il toponimo Scauri o Scavoli (nome del luogo ancora nel ‘700) quale “pienamente medievale”, nel suo bel libro sulla toponomastica nella provincia di Latina (2001), L. Chiappinelli, professore all’Orientale di Napoli, che al toponimo scaurese riconosce la derivazione da "escharion", approdo o luogo dove le imbarcazioni vengono tirate in secca (2006).
Un ultima considerazione sulla “possessio scauriana” in territurio Gazitano… Come al solito non dimostra nulla. Il termine e cognomen Scauriano può essere additato anche agli Aureli, ai Terenzi, agli Umbrici, e a molte altre famiglie Romane minori, come gli Attili. E quindi non dimostra certo automaticamente la presenza degli Emili sui luoghi … Inoltre in altri codici essa è indicata come “Scariana” o anche “Sauriana” ... il che darebbe una valenza totalmente diversa al lemma ... Ancora: il termine "Gazitano" è un "unicum" … Non si è mai ritrovato - oltre a questo caso - riferito forse a Gaeta (in altri codici si trova anche quale Gacitano e Gitano ). In altre pagine del Liber Pontificalis inoltre il termine per Gaeta è sempre quello più congruo: Gajtano...Ancora: in un codice altomedievale dell'inizio 800, in cui gli imperatori Franchi ribadiscono la territorialità dei possessi della Chiesa si ritrova un termine simile : Gauzitano o Cusitano ...
Termine che però sembrerebbe potersi localizzare nella zona del Velletrano , dove - guarda caso - esistono un Colle Scarano e - verso Carpineto - una località Scarano ... Il primo che associa la possessio scauriana alla zona di Gaeta, e a un Emilio, è un altro storico mediocre ed inaffidabile: Giovanni Tarcagnota, inserito dal Manzoni nella biblioteca di Don Ferrante … Il che è tutto dire. Il termine scauritano - inoltre - è pienamente medievale, e mai si è trovato nè mai si troverà in età Classica riferito agli Scauri. Come ha sottolineato Castrichino sembra un termine legato ad una cittadinanza come - ad es- Neapolitano, Salernitano o Amalfitano.
La tradizione documentaria ci tramanda che l’ultimo degli Emili Scauri, Mamerco Emilio Scauro, muore nel 34 d. C. , per cui la presunta presenza degli Emili sui luoghi non potrebbe superare – a stento – i 100-150 anni … Tradizione documentaria che ben attesta della vendita della casa romana al Celio e dell'incendio della villa al Tuscolo sotto Emilio il giovane... e basta. Nessun accenno a presunte residenze marittime. Una villa talmente suntuosa da non lasciare però alcuna traccia, col riferimento agli Emili, in nessun documento antico, medievale o medievale,rinscimentale e che non ha alcuna tradizione popolare antica, cono unaacclarata... presenzaUna vissuta in un lasso di tempo in fondo piuttosto esiguo … Un toponimo"tradizione" che prende corpo solo alla fine del Settecento con l’invenzione “colta” Settecentesca del Pratilli, falsario.
 
== Considerazioni sui presunti criptoportici dei resti Romani di Scauri. ==
Utente anonimo