Apri il menu principale

Modifiche

m
nessun oggetto della modifica
Eccetto per un breve periodo nei tardi [[anni 1960|anni sessanta]] (la [[Primavera di Praga]]), la nazione fu caratterizzata dall'assenza della [[democrazia]] e dalla relativa arretratezza economica in confronto all'[[Europa occidentale]], anche se la sua economia rimase più avanzata degli stati del [[blocco orientale]]. Nella sfera religiosa, era ufficialmente promosso e insegnato l'[[ateismo]]. Nel [[1969]], la Cecoslovacchia divenne una [[Stato federale|federazione]] della [[Repubblica socialista ceca]] e della [[Repubblica socialista slovacca]]; all'interno della federazione furono in gran parte eliminate le inequità sociali ed economiche esistenti all'interno delle due nazioni. Molti ministeri furono sdoppiati e trasferiti in ognuna delle repubbliche federate, ma la politica centralizzata del Partito comunista limitò gravemente gli effetti della federazione.
 
Gli [[anni 1970|anni settanta]] videro l'ascesa del movimento dissidente in Cecoslovacchia, rappresenzato (tra gli altri) da [[Václav Havel]]. Il movimento cercò maggiore partecipazione politica eed espressioni di disapprovazione ufficiale, che fecero sì che il movimento fosse bandito e addirittura passibile di prigione.
 
Nel [[1989]] il paese divenne una nazione democratica attraverso la [[rivoluzione di velluto]]. Nel [[1992]] il parlamento federale approvò la [[dissoluzione della Cecoslovacchia]]: la federazione fu divisa in [[Repubblica Ceca]] e [[Slovacchia]] dal 1º gennaio [[1993]].