Differenze tra le versioni di "Henri Langlois"

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È stato una figura chiave per la cultura cinematografica di molti registi del movimento della [[Nouvelle Vague]].
 
Nel febbraio [[1968]] la sua rimozione dalla direzione della ''Cinémathèque'' da parte del ministro della cultura francese [[André Malraux]] provocò l'insurrezione di molti intellettuali, registi e critici; il 15 febbraio la polizia intervenne per disperdere una manifestazione di tremila persone di fronte alla Cineteca. Registi come [[Truffaut]], [[Jean-Luc Godard|Godard]], [[Claude Chabrol|Chabrol]], [[Resnais]], [[Jean Renoir|Renoir]] e [[Marcel Carné|Carné]] formarono un "Comitato di difesa della Cinémathèque". All'iniziativa aderirono anche i registi italiani [[Michelangelo Antonioni]], [[Marco Bellocchio]], [[Bernardo Bertolucci]], [[Mario Ferrero]], [[Pier Paolo Pasolini]], [[Gianni Serra]], [[Roberto Rossellini]], [[Paolo e Vittorio Taviani]] che spedirono un telegramma (tuttora conservato alla Cinémathèque di Parigi) in cui vietavano la proiezione dei propri film sotto la nuova gestione. Alla fine Langlois fu reintegrato al suo posto di direttore artistico e tecnico. L'episodio è ricordato come uno dei segnali premonitori del "[[maggio francese]]" del 1968.
 
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