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Il Numero 3 della ''SPECTRE'', il colonnello [[Rosa Klebb]], affida a Grant il compito di uccidere Bond e [[Tatiana Romanova]], caporale della Sicurezza di Stato nell'Intelligence dell'[[Armata rossa]], usata come esca per attirare Bond in trappola. Grant fa da ombra a Bond arrivando ad agire come spia-angelo per permettere all'agente segreto di poter arrivare al ''Lektor''. Una volta recuperarato l'apparecchio, Bond e Tatiana insieme all'amico Kerim Bey, fuggono a bordo dell'[[Orient Express]].
Sul treno Grant uccide Kerim insieme all'ufficiale di sicurezza russo, Benz, e inscena un tranello: mistifica le loro morti riconducendole ad una accidentale collutazionecolluttazione.
Quando il treno giunge alla stazione di [[Zagabria]], Grant avvicina Bond fingendo di essere il signor Nash, un agente britannico condotto sul treno per aiutarlo a superare la frontiera insieme al ''Lektor''. Dopo che la Romanova viene narcotizzata nel corso della cena, Bond è messo alle strette; Grant spiega definitivamente come la ''SPECTRE'' sia riuscita a mettere i russi contro i britannici, e ribadisce quanto la Romanova fosse all'oscuro del proprio ruolo. Non poteva, infatti, essere cosciente di non lavorare più per la Russia ma piuttosto, per la ''SPECTRE'' in modo del tutto inconsapevole. Infine per mezzo del filmato della notte d'amore tra Bond e Tatiana in suo possesso, minaccia di far morire i due e di far apparire il tutto un caso di omicidio-suicidio tra due agenti segreti nemici. Bond induce Grant ad aprire la sua valigetta, facendo così esplodere una bomba fumogena contenuta al suo interno, fatto che consente a 007 di liberarsi. Scoppia così una lotta violenta e convulsa; pugnalato ad un braccio e poi strangolato con il cavo del suo orologio da polso, Grant muore.
 
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