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Ordinario di [[diritto romano]] presso la facoltà di [[Giurisprudenza]] dell'[[università Federico II]] di [[Napoli]], ha ricoperto il ruolo di preside della facoltà dal [[1943]] al [[1945]]. Successivamente, insegnò all'università La Sapienza di Roma. Fra i suoi allievi, [[Mario Talamanca]] e [[Feliciano Serrao]].
 
Antifascista, liberale, ricoprì inoltre le cariche di [[ministroMinistri di Graziagrazia e Giustiziagiustizia del Regno d'Italia|Ministro di grazia e giustizia]] nel [[Governo Badoglio II|I]] (primo governo di unità nazionale]]) e di [[MinisteroMinistri della Pubblica Istruzione|ministro delldel Regno d'EducazioneItalia|Ministro della Pubblica Istruzione]] nel [[Governo Bonomi III|III governo Bonomi]] e nel [[governo Parri]].
Grazie al suo ritrovamento su un mercatino egiziano di un papiro, contenente frammenti dell'Opera di Gaio "Institutiones", è stata colmata una delle parti andate perse durante il recupero della stessa opera da un codice palinsesto ritrovato nel 1817 in una biblioteca a Verona. Si trattava della parte relativa alla comproprietà (Consortium ercto non cito).
I suoi scritti più importanti di diritto romano (tuttora studiati nelle università italiane) sono: