Differenze tra le versioni di "Cattedra di San Pietro"

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==Festività della cattedra di san Pietro==
La festa della [[cattedra vescovile|cattedra]] di san Pietro, iscritta al [[calendario romano generale]], risale al [[III secolo]].<ref>[http://w2.vatican.va/content/paul-vi/it/audiences/1967/documents/hf_p-vi_aud_19670222.html Paolo VI, Udienza generale del 22 febbraio 1967]</ref> Il Calendario di Filocalo del [[354]] e che ha avuto origine nel [[311]] indica come unica data della festa il [[22 febbraio]].<ref name=CE>[http://www.newadvent.org/cathen/03551e.htm Anton de Waal, "Chair of Peter" in ''Catholic Encyclopedia'' (New York 1908)]</ref>
Nel ''[[Martirologio geronimiano]]'' del [[IV secolo]] sono indicati due giorni di festa dedicati alla cattedra di san Pietro apostolo: il [[18 gennaio]] e il [[22 febbraio]]. Questo perché la [[tradizione cattolica|tradizione]] attribuiva a san Pietro due «cattedre», una ad [[Patriarcato di Antiochia|Antiochia]] (identificata come sede del magistero prima del viaggio a [[Roma]]) e un'altra a [[Diocesi di Roma|Roma]].
 
Nel ''[[Martirologio geronimiano]]'', che nella sua attuale forma è del [[IX secolo]], sono indicati due giorni di festa dedicati alla cattedra di san Pietro apostolo: il [[18 gennaio]] e il [[22 febbraio]]. Tutti i manoscritti di questo documento contengono una aggiunta tardiva, secondo la quale la festa di febbraio celebrerebbe la cattedra di san Pietro ad [[Antiochia]], per cui la festa di gennaio era associata invece con la funzione episcopale di san Pietro a [[Roma]] ed era trattata come la più importante.<ref name=CE/>
In particolare, il 22 febbraio è il giorno in cui gli [[Roma antica|antichi romani]] onoravano con i ''[[Feralia]]'' la memoria dei defunti, mangiando presso le loro tombe attorno ad un seggio, riservato al defunto stesso, che indicava la sua presenza e prendeva il nome di «cattedra» (sedia). Dal [[IV secolo]] il [[cristianesimo]] ha fatto propria la festa, incominciando ad onorare la «cattedra» di san Pietro.
 
La festa di gennaio è stata scelta nl 1908 come primo giorno dell'[[Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani|Ottavario di preghiera per l'unità dei cristiani]], che concludeva con la festa della [[Conversione di Paolo|Conversione di san Paolo]] il [[25 gennaio]].
Nel [[1962]] [[papa Giovanni XXIII]] unificò le due festività al [[22 febbraio]]; poiché ciò è avvenuto prima della [[riforma liturgica]], anche il calendario della [[messa tridentina|forma straordinaria]] del rito romano contiene quest'unica data. Oggi la festa ricorda in modo particolare la peculiare missione affidata da [[Gesù]] a Pietro.
 
Nella revisione del calendario romano generale operata da [[papa Giovanni XXIII]] nel [[1960]], sono state abolite diverse feate considerate doppioni di altre. Nel caso delle due feste della cattedra di san Pietro, è stata conservata unicamente quella di febbraio.<ref>[http://www.missaleromanum.it/Summorum/Summorum05.pdf Codex rubricarum et Variationes ad libros liturgicos, qui ante annum 1960 editi sunt, iisdem rubricis aptandos]</ref> Perciò nell'unica forma della [[messa tridentina]] ora autorizzata come "[[Summorum Pontificum|forma straordinaria]]" del [[rito romano]], quella rappresentata dall'edizione 1962 del [[Messale Romano]], rimane soltanto la festa di febbraio, mentre la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani continua ad essere celebrata negli stessi giorni di prima del mese di gennaio, nonostante l'abolizione nel calendario romano della festa scelta come giorno iniziale.
Anche nel [[rito ambrosiano]] la celebrazione di questa festività è stata unificata ed è fissata al 18 gennaio, in modo da distanziarla dalla [[Quaresima]].
 
Anche nelNel [[rito ambrosiano]] invece la celebrazione di questa festività è stata unificata ed è fissata al 18 gennaio, in modo da distanziarla dalla [[Quaresima]].
 
==Dottrina della ''Cathedra Petri''==
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