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===La definizione di filosofia===
Per capire questa serie di scritture di Lotze, è necessario iniziare con la sua definizione di filosofia. Questa è data dopo che la sua esposizione di logica ha stabilito due punti:
Per capire questa serie di scritture di Lotze, è necessario iniziare con la sua definizione di filosofia. Questa è data dopo che la sua esposizione di logica ha stabilito due punti, l'esistenza nella nostra mente di certe leggi e forme in accordo con le quali noi connettiamo il materiale che ci viene fornito dai nostri sensi, e, secondariamente, il fatto che pensieri logici non possono essere utilmente impiegati senza l'assunzione di un seguente insieme di connessioni, non logicamente necessarie, ma presunte insite tra i dati dell'esperienza e dell'osservazione. Queste connessioni a un reale non formale argomento sono portate a noi dalle scienze separate e dall'uso e dalla cultura della vita di ogni giorno. Il linguaggio li ha cristallizzati in certe definite nozioni ed espressioni, senza le quali non possiamo procedere di un solo passo, ma che abbiamo accettato senza conoscere il loro esatto significato, e molto meno la loro origine. Di conseguenza le scienze speciali e la saggezza della vita comune si impigliano tra loro facilmente e frequentemente in contraddizioni. Un problema di un argomento puramente formale così si presenta, questo per provare a portare unità e armonia nei pensieri sparsi della nostra cultura generale, per tracciarli alla loro primaria assunzione e seguirli fino alle loro ultime conseguenze, per connetterli tutti insieme, per rimodellarli, accorciarli o amplificarli, così come per rimuovere le loro apparenti contraddizioni, e per combinarli nell'unità di un'armoniosa visione delle cose, e specialmente per investigare quelle concezioni che formano le iniziali assunzioni delle varie scienze, e per fissare i limiti della loro applicabilità. Questa è la definizione formale di filosofia.
*l'esistenza nella nostra mente di certe leggi e forme in accordo con le quali noi connettiamo il materiale che ci viene fornito dai nostri sensi, e, secondariamente,
*il fatto che pensieri logici non possono essere utilmente impiegati senza il collegamento con i dati dell'esperienza e dell'osservazione. Queste connessioni tra logica e realtà ci sono date noi dalle scienze separate e dall'uso e dalla cultura della vita di ogni giorno.
 
Per capire questa serie di scritture di Lotze, è necessario iniziare con la sua definizione di filosofia. Questa è data dopo che la sua esposizione di logica ha stabilito due punti, l'esistenza nella nostra mente di certe leggi e forme in accordo con le quali noi connettiamo il materiale che ci viene fornito dai nostri sensi, e, secondariamente, il fatto che pensieri logici non possono essere utilmente impiegati senza l'assunzione di un seguente insieme di connessioni, non logicamente necessarie, ma presunte insite tra i dati dell'esperienza e dell'osservazione. Queste connessioni a un reale non formale argomento sono portate a noi dalle scienze separate e dall'uso e dalla cultura della vita di ogni giorno. Il linguaggio li ha cristallizzati in certe definite nozioni ed espressioni, senza le quali non possiamo procedere di un solo passo, ma che abbiamo accettato senza conoscere il loro esatto significato, e molto meno la loro origine. Di conseguenza le scienze speciali e la saggezza della vita comune si impigliano tra loro facilmente e frequentemente in contraddizioni. Un problema di un argomento puramente formale così si presenta, questo per provare a portare unità e armonia nei pensieri sparsi della nostra cultura generale, per tracciarli alla loro primaria assunzione e seguirli fino alle loro ultime conseguenze, per connetterli tutti insieme, per rimodellarli, accorciarli o amplificarli, così come per rimuovere le loro apparenti contraddizioni, e per combinarli nell'unità di un'armoniosa visione delle cose, e specialmente per investigare quelle concezioni che formano le iniziali assunzioni delle varie scienze, e per fissare i limiti della loro applicabilità. Questa è la definizione formale di filosofia.
Se si tratti di un'armoniosa concezione così acquisita che rappresenterà più di un accordo tra i nostri pensieri, o se essa rappresenta la reale connessione delle cose possedendo valore oggettivo e non soltanto soggettivo, questo non può essere deciso all'inizio.
 
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