Differenze tra le versioni di "Crema (farmacologia)"

m
nessun oggetto della modifica
m (iniziali mesi)
m
Proprio in virtù del costituente prevalente le creme possono essere suddivise in creme idrofobe e creme idrofile.<br>
* Creme idrofobe (creme oleose o creme acqua in olio): si comportano come sostanze oleose, grazie alla loro fase esterna lipofila. Queste creme agiscono come una barriera protettiva nei confronti della cute, specialmente in caso di cute secca. Sono allestite con emulsionanti come la lanolina, gli esteri del sorbitano e monogliceridi. Sono particolarmente utilizzate per i farmaci liposolubili.
* Creme idrofile (creme acquose o creme olio in acqua): si comportano come sostanze acquose per la presenza della fase esterna idrofila. Necessitano assolutamente di agenti emulsionanti che rendano possibile la miscela delle due fasi. Fra queste sostanze si ricordano i saponi di sodio o di trietanolammina, i solfati di alcoli grassi e i [[polisorbato|polisorbati]]. L'utilizzo di questa tipologia di creme facilita la penetrazione del farmaco all'interno della cute. Sono utilizzate in particolare per i farmaci idrosolubili ed in tutte le patologie infiammatorie croniche della pelle, specie quelle che possono determinare pelle secca e xerosi cutanea o ispessimento cutaneo e lichenificazione<ref>Jessberger B. Therapy of the symptoms of "dry skin". [Article in German]. Z Hautkr. 1988;63 Suppl 3:12-5. PMID 2196363</ref><ref>Frelichowska J, Bolzinger MA, Pelletier J, Valour JP, Chevalier Y. Topical delivery of lipophilic drugs from o/w Pickering emulsions. Int J Pharm. 2009 Apr 17;371(1-2):56-63. Epub 2008 Dec 24. PMID: 19135516</ref>.
 
== Instabilità fisica ==
 
===Sedimentazione ed affioramento (creaming)===
Nelle creme ed emulsioni si assiste al fenomeno del ''creaming'' quando la fase dispersa tende a concentrarsi sulla superficie o sul fondo della preparazione. A titolo di esempio un classico fenomeno di creaming si verifica talvolta nelle sacche di emulsioni lipidiche utilizzate par la nutrizione parenterale totale: si ha cioè la formazione di uno strato biancastro o giallastro sulla superficie della sacca<ref>Rattenbury JM, Timmins JG, Cawthorne EA, Ganapathy S, Taylor CJ. Identification of the cause of separation (creaming) of lipid emulsions in intravenous infusion. J Pediatr Gastroenterol Nutr. 1989 May;8(4):491-5. PMID: 2498499</ref>. L'affioramento è dovuto all'azione della forza di gravità su particelle della fase dispersa aventi densità diversa rispetto a quelle della fase continua, ed è accelerato sia dall'aumento della temperatura, che da una eventuale centrifugazione. In caso di creaming è sufficiente un'accurata agitazione dell'emulsione per riportarla allo stato iniziale<ref>Parry VA, Harrie KR, McIntosh-Lowe NL. Effect of various nutrient ratios on the emulsion stability of total nutrient admixtures. PMID: 3101495</ref><ref>.Sayeed FA , Tripp MG , Sukumaran KB , Mikrut BA , Stelmach HA , Raihle JA. Stability of total nutrient admixtures using various intravenous fat emulsions. Am J Hosp Pharm 1987 ottobre; 44 (10) :2271-80. PMID: 3687967</ref><ref>Mueth DM, Crocker JC, Esipov SE, Grier DG. Origin of Stratification in Creaming Emulsions. Phys Rev Lett. 1996 Jul 15;77(3):578-581. PMID: 10062846</ref>.
 
===Aggregazione e coalescenza===
più possibile distinguere le particelle originarie. In altre parole il fenomeno della coalescenza porta alla completa rottura dell'emulsione ed alla separazione delle due fasi. Nel caso della coalescenza la semplice agitazione del prodotto non permette di ottenere nuovamente un'emulsione stabile.
L'aumento della temperatura può facilitare la coalescenza, perché l'aumento di collisioni fra le particelle ne facilita l'aggregazione. La crema perciò è un sistema termodinamicamente instabile, che cioè tende a separarsi nelle sue fasi distinte.
Per questo motivo nelle creme olio in acqua (idrofili), oltre ai tensioattivi, si associano sostanze idrocolloidi che aumentano la viscosità dell'emulsione e riducono la possibilità del fenomeno della coalescenza<ref>Chanamai R, McClements DJ. Creaming Stability of Flocculated Monodisperse Oil-in-Water Emulsions. J Colloid Interface Sci. 2000 May 1;225(1):214-218. PMID: 9028906</ref><ref>Ramkumar C, Singh H, Munro PA, Singh AM. Influence of calcium, magnesium, or potassium ions on the formation and stability of emulsions prepared using highly hydrolyzed whey proteins. J Agric Food Chem. 2000 May;48(5):1598-604.</ref>.
 
===Inversione di fase===
12 685

contributi