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Un elemento vestigiale può non aver alcun ruolo nell'organismo, come l'[[epooforon]] nella donna, oppure può avere ancora qualche funzione, come i [[denti del giudizio]]<ref name="focus">[http://www.focus.it/Scienza/news/Quando_potevamo_annusare_i_ferormoni_e_orientare_le_orecchie.aspx Gli organi che l'evoluzione ha reso inutili<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>, o ancora aver cambiato funzione, come il [[sacco vitellino]] nell'embrione umano.
== Nell'uomo ==
Verso la fine del XIX, nel contesto dell'affermarsi della teoria evoluzionistica, vennero definiti vestigiali nell'uomo diversi organi umani<ref>{{cita libro|titolo=The structure of man an index to his past history|autore=R.Wiedersheim|anno=1895|editore=MacMillan|url=https://ia600404.us.archive.org/18/items/structureofmanin00wiediala/structureofmanin00wiediala_djvu.txt}}</ref> cui più tardi venne invece riconosciuta una funzione effettiva, come il [[Timo_(anatomia)|timo]].
 
{{cn|Tra gli elementi considerati attualmente vestigia nell'uomo vi sono}}:
[[Immagine:Membrana nittitante.jpg|thumb|upright=1.4| [[Plica semilunare]], residuo della [[membrana nittitante]] che in altri [[Mammalia|mammiferi]], negli [[Aves|uccelli]], nei [[Reptilia|rettili]] e negli [[Amphibia|anfibi]] è molto più sviluppata e può essere distesa sull'occhio, a [[palpebra]] aperta, svolgendo una funzione di protezione e lubrificazione.]]
* I muscoli orripilatori (erettori del pelo). Negli animali con pelo folto permettono di aumentare la capacità coibentante della pelliccia e, in certi casi, di apparire più massicci ai nemici.<ref name="focus" />