Filippo Raguzzini: differenze tra le versioni

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Lavorò dapprima a [[Benevento]], (dove costruì i palazzi De Simone e Terragnoli e le chiese di [[Chiesa di San Filippo (Benevento)|San Filippo]] e [[Basilica di San Bartolomeo Apostolo|San Bartolomeo]]) e nel [[1724]] fu chiamato a [[Roma]] da [[papa Benedetto XIII]].
 
Le sue opere più note furono realizzate a Roma nei quattro anni successivi, cioè dal 1724 al [[1728]]: l'[[ospedale San Gallicano]], nel [[1725]]; la [[chiesa di San Sisto Vecchio]], del 1725; la [[chiesa della Madonna della Quercia]] del [[1727]]; la [[Chiesa di San Filippo Neri (Roma)|chiesa di San Filippo Neri]], del 1728; la sistemazione urbanistica della scenografica [[piazza di Sant'Ignazio]], considerata il suo capolavoro, e delle vie adiacenti nel 1727-1728; probabilmente è anche suo il completamento della scalinata di [[Trinità dei Monti]] nel [[1731]].
 
Dopo quella data per 40 anni Raguzzini conservò l'incarico di architetto comunale, ma di questa sua attività non si conoscono documentazioni relative ad edifici civili, mentre del 1744 è l'edificazione della chiesa del [[Santuario della Madonna del Divino Amore]]