Differenze tra le versioni di "Apparato del Golgi"

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{{F|microbiologia|agosto 2009}}
{{F|microbiologia|agosto 2009}}[[File:Human leukocyte, showing golgi - TEM.jpg|thumb|upright=1.4|Microfotografia al [[microscopio elettronico]] dell'apparato di Golgi]]
 
{{F|microbiologia|agosto 2009}}[[File:Human leukocyte, showing golgi - TEM.jpg|thumb|upright=1.4|Microfotografia al [[microscopio elettronico]] dell'apparato di Golgi]]
 
L''''apparato del Golgi''' (spesso detto semplicemente '''Golgi''') è un [[organulo]] di composizione lipo-proteica scoperto nel [[1898]] dal medico e microscopista italiano [[Camillo Golgi]], che lo identificò come una delicata struttura localizzata nella [[cellula]] in posizione paranucleare. Golgi diede all'organulo il nome di '''apparato reticolare interno'''.
== Struttura ==
 
La struttura si evidenzia trattando le cellule con [[sali d'argento]]. Viene detta '''"zona di Golgi'''" la zona di [[citoplasma]] nella quale risiede l'apparato.
 
L''''Apparatoapparato del Golgi''' venne evidenziato nel 1896 da [[Camillo Golgi]], attraverso un'impregnazione cromoargentica effettuata su cellule nervose del gatto. Notò così che una zona del [[reticolo endoplasmatico]] interno presentava una maggiore addensazione del metallo e la descrisse come ''Apparato"apparato reticolare interno''". La struttura dell'Apparato reticolare interno fu poi osservata tramite la microscopia elettronica (le cisterne che costituiscono l'apparato, infatti, hanno dimensioni che cadono al di fuori del potere risolutivo del [[microscopio ottico]]), e all'organulo fu dato il nome di Apparato del Golgi.
 
Esso è formato da '''cisterne membranose appiattite''', impilate le une sulle altre, deputate alla [[glicosilazione]], cioè produzione di glicolipidi e glicoproteine (mediante l'aggiunta di residui glucidici). Inoltre l'organulo, sempre tramite l'aggiunta di specifici residui chimici (siano essi oligosaccaridi o gruppi fosfato o altri complessi), indirizza le biomolecole al loro destino all'interno dell'economia cellulare. In particolare, per quanto riguarda quest'ultima categoria di attività svolte dall'organulo, il suo ruolo è essenziale nella formazione dei [[lisosomi]] (le cui [[idrolasi]] sono indirizzate al loro destino tramite l'aggiunta di gruppi fosfato), nella sintesi di [[glicoproteine]] (sia quelle destinate alla secrezione, sia quelle transmembrana), nella sintesi di GAG ([[Glicosamminoglicani]]) e in quella di lipoproteine e lipidi complessi. Anche se può variare leggermente a seconda delle cellule studiate, in linea di massima la struttura di questo organulo è pressoché uniforme. Esso è costituito da tre tipi di strutture diverse:
 
* '''Vescicole transfer''', piccole vescicole con diametro di 80-100 nm tramite le quali pervengono al Golgi le biomolecole da elaborare.
 
* '''Cisterne''', sono minimo tre e nelle cellule umane solitamente il loro numero varia tra quattro e sette. Queste si dispongono le une di fronte alle altre, con una faccia che guarda verso il nucleo ed un'altra che guarda verso la membrana cellulare. La faccia che guarda verso il nucleo è quella sulla quale arrivano le Vescicole transfer, da quella che guarda verso il [[plasmalemma]] originano invece i vacuoli di condensazione contenenti i prodotti dell'attività dell'organulo. La faccia che guarda verso il nucleo prende il nome di faccia cis o faccia concava o faccia immatura, quella che guarda verso la membrana faccia trans o faccia matura o faccia convessa. Si possono quindi descrivere tre regioni (ciascuna costituita da minimo una cisterna) dell'Apparato del Golgi ognuna con specifiche competenze biochimiche: la regione cis, mediana e trans. Attraverso queste regioni varia la composizione chimica, gli enzimi, e lo spessore della membrana (che aumenta dalla faccia cis alla faccia trans) delle cisterne che costituiscono questo organulo. Più precisamente, il "reticolo cis" fosforila oligosaccaridi sulle proteine destinate ai lisosomi (per esempio il mannosio-6-fosfato per il riconoscimento delle idrolasi acide); la "cisterna cis" rimuove mannosio con mannosidasi di tipo I; la "cisterna mediale" rimuove altri residui di mannosio con delle  mannosidasi di tipo II e aggiunge [[N-acetil-glucosamina]]; la "cisterna trans" addiziona galattosio e acido N-acetilneuraminico (NANA o acido sialico); il "reticolo trans" smista il cargo con vescicole endocitiche o trans-citiche e aggiunge gruppi solfato a carboidrati o tirosine di proteine.
 
* '''Vacuoli di condensazione''', originano dalla faccia trans di Golgi e si fondono tra loro formando macrovescicole o granuli di secrezione. Questi sono diretti a fondersi con il [[plasmalemma]] o con [[endosomi]].<ref>{{cita libro|autore=P. Rosati, R. Colombo, N. Maraldi| titolo=Istologia| anno= 2006 | edizione=V| editore=Edi-ermes| città= | ISBN=88-7051-294-0}}</ref>
 
Le cisterne sono impilate strettamente le une sulle altre e possono trovarsi associate nei cosiddetti corpi golgiani o singolarmente nel citoplasma.
<br />
 
In una cellula, tanto più essa è attiva nella sintesi proteica, tanti più apparati sono presenti.
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