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La loro [[cellula]] è protetta e rivestita esternamente da un guscio, spesso mineralizzato, che può raggiungere dimensioni eccezionali per un organismo unicellulare (fino a 11-14 cm di diametro).<ref name=Kennett>{{cite book |first=J.P. |last=Kennett |first2=M.S. |last2=Srinivasan |title=Neogene planktonic foraminifera: a phylogenetic atlas |url=http://books.google.com/books?id=wr4TAQAAIAAJ |year=1983 |publisher=Hutchinson Ross |isbn=978-0-87933-070-5}}</ref> La presenza di parti mineralizzate consente ai gusci dei foraminiferi di [[Fossilizzazione|fossilizzare]] con relativa facilità nelle [[rocce sedimentarie]] di origine marina.
[[File:Miniacina miniacea 30-09-06 DSCF3288.jpg|thumb|left|''[[Miniacina miniacea]]'', un foraminifero bentonico, in posizione di vita.]]
 
==Classificazione e tassonomia==
La posizione tassonomica dei Foraminifera è cambiata dal tempo del riconoscimento come protozoi (protisti) da parte di Schultze nel 1854,<ref name = Treatise>{{cite book |last=Loeblich Jr |first=A.R. |first2=H. |last2=Tappan |chapter=Foraminiferida |title=Part C, Protista 2 |publisher=Geological Society of America |year=1964 |isbn=0-8137-3003-1 |pages=C55–C786 |series=Treatise on Invertebrate Paleontology }}</ref> allora considerati un ordine, i Foraminiferida. Alfred Loeblich e Helen Tappan Loeblich (1992) riclassificarono i Foraminifera come una classe,<ref name = Sen_Gupta02>{{cite book |first=Barun K. |last=Sen Gupta |title=Modern Foraminifera |url=http://books.google.com/books?id=K-3tUmXW-IgC&pg=PA16 |year=2002 |publisher=Springer |isbn=978-1-4020-0598-5 |page=16}}</ref> posizione che è oggi comunemente accettata.
 
I Foraminifera sono stati inclusi nei [[Protozoa]],<ref name = C-Smith04>{{cite web |first=T |last=Cavalier-Smith |title=Only Six Kingdoms of Life |year=2004 |format=PDF |url=http://www.cladocera.de/protozoa/cavalier-smith_2004_prs.pdf}}</ref><ref name = C-Smith03>{{cite journal |first=T |last=Cavalier-Smith |title=Protist phylogeny and the high-level classification of Protozoa |journal=European Journal of Protistology |volume=34 |issue=4 |pages=338–348 |year=2003 |doi=10.1078/0932-4739-00002 }}</ref><ref>[http://tolweb.org/Cercozoa/121187 Tolweb Cercozoa]</ref> o nel simile [[Regno (biologia)|regno]] dei Protoctista o [[Protista]].<ref>[http://www.marbef.org/data/aphia.php?p=browser European Register of Marine Species]</ref><ref>[http://www.eforams.icsr.agh.edu.pl/index.php/TAXONOMY eForams-taxonomy]</ref> Vi è tuttavia una stringente evidenza, basata principalmente sulla [[filogenesi molecolare]], per una loro appartenenza a un più vasto gruppo all'interno dei Protozoa noto come [[Rhizaria]].<ref name = C-Smith04/> Prima del riconoscimento delle relazioni evoluzionarie tra i membri dei Rhizaria, i Foraminifera erano generalmente raggruppati assieme ad altri [[Amoeba|ameboidi]] come [[phylum]] Rhizopodea (o Sarcodina) nella classe Granuloreticulosa.
 
I Rhizaria sono a volte considerati un "supergruppo", piuttosto che una [[categoria tassonomica]] come un [[phylum]]. Cavalier-Smith definisce i Rhizaria come un infraregno all'interno dei Protozoa.<ref name = C-Smith04/>
 
Alcune tassonomie mettono i Foraminifera in un phylum a se stante, posizionandoli assieme agli ameboidi Sarcodina.
 
Quantunque non ancora confermati da correlazioni morfologiche, i dati molecolari suggeriscono fortemente che i Foraminifera siano strettamente correlati ai [[Cercozoa]] e ai [[Radiolaria]], entrambi comprendenti forme ameboidi con gusci complessi; questi tre gruppi costituiscono i Rhizaria.<ref name = C-Smith03/> Tuttavia l'esatta correlazione tra i Foraminifera e gli atri gruppi e tra loro stessi non è ancora del tutto chiarita.
 
== Habitat ==