Apri il menu principale

Modifiche

1 741 byte aggiunti ,  4 anni fa
+fix vari
|Nome= Carlo Parola
|Immagine= Carlo Parola, Juventus.jpg
|Didascalia = Parola alla guida della [[Juventus Football Club|Juventus]] nel 1975-1976
|NomeCompleto=
|CodiceNazione = {{ITA}}
|1956-1959|{{Calcio Anconitana|A}}|
|1961-1962|{{Calcio Juventus|A}}|
|1962-1963|{{Calcio Prato|A}}|<ref name=CDN>''Corriere di Napoli'', 27 ottobre 1962, paginap. 8.</ref>
|1965-1966|{{Calcio Livorno|A}}|
}}
|Attività2 = calciatore
|Nazionalità = italiano
|PostNazionalità =, il cuidi ruolo era [[difensore]]; da allenatore fu tecnico di varie squadre, tra cui la [[Juventus Football Club|Juventus]], nella quale crebbe e in cui trascorse gran parte della sua carriera di calciatore
}}
Morì aall'età [[Torino]]di nel [[2000]], a 78settantotto anni, dopo una lunga malattia.
 
== Caratteristiche tecniche ==
==Carriera==
=== Giocatore ===
Emerso come [[centravanti]], negli anni alla Juventus l'allenatore [[Felice Borel]], grande seguace del ''[[|Sistema (calcio)|sistema]]'' inglese, lo dirottò a ''centromediano metodista'', con compiti a metà fra quelli di uno [[stopper]] e un [[libero (calcio)|libero]] – marcatura dell'attaccante avversario e, una volta riconquistato il pallone, dell'impostazione della ripartenza –, facendone di fatto l'erede in maglia bianconera di [[Luis Monti]]. Nonostante l'iniziale ritrosia di Parola verso questo cambiamento, la nuova posizione in campo e le conseguenti prestazioni gli daranno risalto a livello internazionale.<ref name="Giusto" >{{cita web|url=http://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2010/03/15/1833664/cera-una-volta-il-football-parola-e-quella-rovesciata|titolo=C'era una volta il Football - Parola e quella rovesciata IMMORTALE|sito=goal.com|autore=Antonio Giusto|data=15 marzo 2010}}</ref>
[[File:Rovesciata-Parola.jpg|left|thumb|La celebre [[rovesciata]] di Parola]]
 
FuLa ilsua 15notorietà gennaioè dovuta soprattutto a un caratteristico gesto tecnico, la [[1950rovesciata]], che il giocatore fu il primo a utilizzare con frequenza nel calcio italiano. La più famosa "rovesciata di Parola" nacque il 15 gennaio 1950, all'80' di [[ACF Fiorentina|Fiorentina]]-Juventus,<ref chename="Giusto" nacque la più famosa [[rovesciata]] di Parola,/> così rappresentata dalle parole di Corrado Banchi, giornalista [[Libero professionista|freelance]], autore di una memorabile fotografia:
Si dedicò al [[Calcio (sport)|calcio]] dopo un breve periodo da [[ciclismo|ciclista]]; [[difensore centrale]], esordì diciottenne in [[Serie A]] con la [[Juventus Football Club|Juventus]] alla fine degli [[Anni 1930|anni trenta]]. La terminologia calcistica moderna lo definirebbe in parte [[stopper]], in parte [[libero (calcio)|libero]] ed infine interno.
 
{{Citazione|[...] Parte un lancio di [[Augusto Magli (calciatore)|Magli]] verso [[Egisto Pandolfini|Pandolfini]]. Egisto scatta, tra lui ed il portiere c'è solo Carlo Parola; l'attaccante sente di potercela fare ma il difensore non gli dà il tempo di agire. Uno stacco imperioso, un volo in cielo, una respinta in uno stile unico. Un'ovazione accompagna la prodezza di Parola.}}
Con il club bianconero, al quale arrivò dal Dopolavoro [[FIAT]], vinse una [[Coppa Italia (calcio)|Coppa Italia]] ([[Coppa Italia 1941-1942|1941-42]]) e due [[scudetti]] ([[Serie A 1949-1950|1949-50]] e [[Serie A 1951-1952|1951-52]]), collezionando in tutto 334 presenze. Per dieci volte indossò la maglia della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]]; nel [[1954]] fu ceduto alla [[Società Sportiva Lazio|Lazio]], squadra con cui chiuse la carriera calcistica dopo aver disputato sette partite.
 
LaQuella ''rovesciata di Parola'' è stata pubblicata in oltre 200 milioni di copie con didascalie in [[lingua greca|greco]] e [[Alfabeto cirillico|cirillico]], [[lingua araba|arabo]] e [[lingua giapponese|giapponese]], ed è puntualmente riproposta ogni anno sugli album ''[[Calciatori Panini|Calciatori]]'' delle figurine [[Panini (azienda)|Panini]].-
Fu il solo italiano che a [[Glasgow]], il 10 maggio [[1946]], prese parte alla sfida tra [[Nazionale di calcio del Regno Unito|Gran Bretagna]] e Resto d'Europa, organizzata per l'adesione delle Federazioni dell'isola alla [[FIFA]]; malgrado la pesantissima sconfitta (1-6), la prestazione di Parola piacque ai britannici che, senza esito, tentarono di offrirgli un ingaggio.
 
==Carriera==
{{dx|[[File:Carlo Parola.jpg|thumb|upright|Parola alla [[Società Sportiva Lazio|Lazio]], club con cui chiuse la carriera di calciatore.]]}}
===Giocatore===
Fu il 15 gennaio [[1950]], all'80' di [[ACF Fiorentina|Fiorentina]]-Juventus, che nacque la più famosa [[rovesciata]] di Parola, così rappresentata dalle parole di Corrado Banchi, giornalista [[Libero professionista|freelance]], autore di una memorabile fotografia:
ConSi ildedicò al [[Calcio (sport)|calcio]] dopo un breve periodo da [[ciclismo|ciclista]]. Esordì diciottenne in [[Serie A]] con la [[Juventus Football Club|Juventus]], club bianconerodi cui diverrà una ''bandiera'', alalla qualefine arrivòdegli [[Anni 1930|anni trenta]], proveniente dal [[Sisport Fiat|Dopolavoro FIAT]]; il giornalista e scrittore [[FIATGiovanni Arpino]] lo ribattezzò ben presto "Nuccio [[Gauloises]]" per via del suo unico vizio, un pacchetto giornaliero di [[sigarette]].<ref name="Giusto" /> vinse una [[Coppa Italia (calcio)|Coppa Italia]] ([[Coppa Italia 1941-1942|1941-42]]) e due [[scudetti]] ([[Serie A 1949-1950|1949-50]] e [[Serie A 1951-1952|1951-52]]), collezionando in tutto 334 presenze. PerNel dieci volte indossò la maglia della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]]; nel [[1954]] fu ceduto alla [[Società Sportiva Lazio|Lazio]], squadra con cui chiuse la carriera calcistica dopo aver disputato sette partite.
{{dx|[[File:Carlo Parola.jpg|thumb|upright|Parola alla [[Società Sportiva Lazio|Lazio]], club con cui chiuse la carriera di calciatore.]]}}
 
Per dieci volte indossò la maglia della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]]. Fu il solo italiano che a [[Glasgow]], il 10 maggio 1947, prese parte alla sfida tra [[Nazionale di calcio del Regno Unito|Gran Bretagna]] e Resto d'Europa, organizzata per l'adesione delle Federazioni dell'isola alla [[FIFA]]; malgrado la pesante sconfitta (1-6) e un suo [[autogol]],<ref>{{cita news|url=http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0041_01_1947_0110_0003_24583055/|titolo=I "continentali" battuti per 6-1|pubblicazione=La Nuova Stampa|data=11 maggio 1947|pagina=3}}</ref> la prestazione di Parola piacque ai club britannici che, senza esito, tentarono di offrirgli un ingaggio.<ref name="Giusto" /><ref>{{cita news|url=http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,6/articleid,0589_08_1997_0435_0044_8088047/|titolo=Entusiasmo inglese per Parola e Boniperti|pubblicazione=TorinoSette|autore=Bruno Colombero|data=21 marzo 1997|pagina=VI}}</ref>
{{Citazione|[...] Parte un lancio di [[Augusto Magli (calciatore)|Magli]] verso [[Egisto Pandolfini|Pandolfini]]. Egisto scatta, tra lui ed il portiere c'è solo Carlo Parola; l'attaccante sente di potercela fare ma il difensore non gli dà il tempo di agire. Uno stacco imperioso, un volo in cielo, una respinta in uno stile unico. Un'ovazione accompagna la prodezza di Parola.}}
 
La ''rovesciata di Parola'' è stata pubblicata in oltre 200 milioni di copie con didascalie in [[lingua greca|greco]] e [[Alfabeto cirillico|cirillico]], [[lingua araba|arabo]] e [[lingua giapponese|giapponese]] ed è puntualmente riproposta ogni anno sugli album ''[[Calciatori Panini|Calciatori]]'' delle figurine [[Panini (azienda)|Panini]].
 
===Allenatore===
Dopo essere stato il vice di [[Luigi Ferrero]] sulla panchina della [[Società Sportiva Lazio|Lazio]] nel [[1955]], e successivamente ada un'esperienza triennale come tecnico dell'[[Associazione Calcio Ancona|Anconitana]], giunse alla Juventus nel [[1961]]. L'esperienza alla Juventus fu tuttavia prematura e si concluse, a fine stagione, con il dodicesimo posto in Campionato, il peggior risultato mai conseguito sul campo dalla squadra bianconera. Il declino della squadra, orfana di [[Giampiero Boniperti]], ritiratosi l'anno precedente, e i pessimi rapporti tra l'asso rimasto, Omar Sívori, e Parola stesso, ritenuto troppo permissivo e di poco polso, furono considerati tra le cause del cattivo rendimento.
[[File:Juventus Football Club 1974-1975.jpg|thumb|left|Parola (estrema destra) allenatore della Juventus campione d'Italia nella stagione 1974-1975]]
 
[[File:Carlo Parola (1974).jpg|thumb|left|upright|Parola nel 1974]]
Nel [[1962]] passò ad allenare il [[Prato Calcio|Prato]], al posto della coppia Ferrero ed Andreoli <ref name=CDN/>, quindi il [[Associazione Sportiva Livorno Calcio|Livorno]], il [[Napoli Calcio|Napoli]]<ref>Come riportato dalla Gazzetta dello Sport in diversi giorni del luglio 1968, per esempio nell'edizione del 23 luglio 1968 a pagina 3.</ref> in qualità di preparatore<ref>Stampa Sera, 24 - 25 luglio 1968, pagina 8.</ref> e successivamente, per un quinquennio, il [[Novara Calcio|Novara]] ottenendo nella stagione [[Serie C 1969-1970|1969-70]] una promozione dalla [[Serie C]] e venendo premiato con il [[Seminatore d'Oro]] per la C. Successivamente riuscì a mantenere il Novara in serie B per un quadriennio contrassegnato da risultati che la compagine Piemontese non otterrà più per decenni. Scoprirà e valorizzerà, tra gli altri, due giocatori destinati a laurearsi Campioni d'Italia: il portiere [[Felice Pulici]] ed il centrocampista [[Renato Zaccarelli]].
 
Nel [[1974]] rientrò alla [[Juventus]], chiamato dall'ex compagno di squadra Boniperti, diventato presidente della società bianconera. Sostituì [[Cestmir Vycpalek]] e, stavolta, al comando di una squadra collaudata e in ascesa, vinse lo [[scudetto]]. Alla Juventus rimase un'altra stagione, iniziata in testa e terminata al secondo posto a seguito di contrasti all'interno dello spogliatoio, specialmente tra Capello e Anastasi ed il gruppo capeggiato da Furino e Bettega, contrasti che Parola non riuscì a sedare. La sconfitta, corrispondente all'unico scudetto conseguito dal Torino dopo la [[tragedia di Superga]], convinse Boniperti al cambio di allenatore a fine stagione. Al posto di Parola giunse allora [[Giovanni Trapattoni]].
 
Nel [[1962]] passò ad allenare il [[Prato Calcio|Prato]], al posto della coppia Ferrero ed -Andreoli ,<ref name=CDN/>, quindi il [[Associazione Sportiva Livorno Calcio|Livorno]], il [[Napoli Calcio|Napoli]]<ref>Come riportato dallada ''La Gazzetta dello Sport'' in diversi giorni del luglio 1968, per esempio nell'edizione del 23 luglio 1968, a paginap. 3.</ref> in qualità di preparatore<ref>''Stampa Sera'', 24 - 25 luglio 1968, paginap. 8.</ref> e successivamente, per un quinquennio, il [[Novara Calcio|Novara]] ottenendo nella stagione [[Serie C 1969-1970|1969-70]] una promozione dalla [[Serie C]] e venendo premiato con il [[Seminatore d'Oro]] per la C. Successivamente riuscì a mantenere il Novara in serie B per un quadriennio contrassegnato da risultati che la compagine Piemontese non otterrà più per decenni. Scoprirà e valorizzerà, tra gli altri, due giocatori destinati a laurearsi Campioni d'Italia: il portiere [[Felice Pulici]] ede il centrocampista [[Renato Zaccarelli]].
Per alcuni anni fece ancora l'osservatore per il club bianconero.
 
Nel [[1974]] rientrò alla [[Juventus]], chiamato dall'ex compagno di squadra Boniperti, diventato presidente della società bianconera. Sostituì [[Cestmir Vycpalek]] e, stavolta, al comando di una squadra collaudata e in ascesa, vinse lo [[scudetto]]. Alla Juventus rimase un'altra stagione, iniziata in testa e terminata al secondo posto a seguito di contrasti all'interno dello spogliatoio, specialmente tra Capello e Anastasi ede il gruppo capeggiato da Furino e Bettega, contrasti che Parola non riuscì a sedare. La sconfitta, corrispondente all'unico scudetto conseguito dal Torino dopo la [[tragedia di Superga]], convinse Boniperti al cambio di allenatore, a fine stagione., Al posto di Parola giunse alloracon [[Giovanni Trapattoni]].<ref name="Giusto" /> Per alcuni anni fece ancora l'osservatore per il club bianconero.
Morì a [[Torino]] nel [[2000]], a 78 anni, dopo una lunga malattia.
 
==Statistiche==