Differenze tra le versioni di "Radio (mass media)"

===La seconda guerra mondiale===
Lo scoppio della [[seconda guerra mondiale]] e l'ingresso dell'[[Italia]] il [[10 giugno]] [[1940]], favoriscono il lancio definitivo della radio che era all'epoca il mezzo più potente e più veloce, soprattutto per le comunicazioni belliche. Le difficoltà della guerra e i bombardamenti alleati rendono difficili le comunicazioni dell'EIAR e dopo l'[[8 settembre]] [[1943]], il paese è spaccato in due. L'EIAR si trasferisce a [[Milano]] e da qui diventa la radio ufficiale della [[Repubblica di Salò]] mentre nell'Italia liberata nascono nuove radio: Radio Bari, Radio Napoli, Radio Roma.
[[Immagine:Radio Minerva Paradiso.jpg|thumb|right|Una [[radio (elettronica)|radio]] dei tardi [[anni 1940|anni quaranta]]]]
Nei territori occupati, invece si diffonde, nonostante i tentativi di interferenza da parte dei tedeschi, l'ascolto clandestino delle radio nemiche: [[Radio Mosca]], [[Radio Vaticana]] e soprattutto [[Radio Londra]] che, sebbene fossero proibite per legge e punite anche con la morte, sono l'unica fonte per conoscere la verità sull'andamento della guerra.
 
===Gli anni'50: il periodo d'oro della radio===
Utente anonimo