Differenze tra le versioni di "Monaco buddhista"

Nessun cambiamento nella dimensione ,  4 anni fa
avevano
(avevano)
I primi riti di ordinazione monastica prevedevano la rasatura dei capelli e della barba, la recitazione della formula del rifugio (sans. ''śaraṇa'') nel [[Buddha]], nel [[Dharma]] e nel [[Saṃgha]] (i [[Tre gioielli]], sans. ''Triratna'') e la consegna dell'abito color zafferano composto di tre parti (''[[trichīvara]]'').
 
Successivamente il rito si rese più complesso prevedendo che il candidato a novizio (''śrāmaṇera'') si presentasse con la testa rasata di fronte ad un'assemblea composta da almeno dieci monaci già ordinati, mentre le novizie avevavoavevano bisogno anche della presenza di monache per rendere valida l'ordinazione. Successivamente il novizio prendeva l'abito monastico recitando una formula che ricordava l'uso di questo a sola protezione del corpo, e non suo ornamento. Dopo essersi ritirato per indossarlo, tornava per prendere rifugio nel ''Triratna'' impegnandosi a rispettare le ''[[Śīla]]'' che il capo dei monaci elencava e il novizio ripeteva.
 
Nella ordinazione completa (''[[Upasaṃpadā]]''), ovvero il passaggio da ''śrāmaṇera'' a ''bhikṣu'', il novizio ripeteva la sua prima ordinazione, poi un monaco anziano gli domandava se avesse degli impedimenti (età, malattie, etc.). Successivamente il novizio citava i suoi due maestri (''[[āchārya]]'') che lo avevano seguito nella sua formazione fino a quel momento, i quali gli consegnavano l'abito e le ciotole per le elemosine. Successivamente il capo dei monaci elencava le trasgressioni per cui sarebbe stato allontanato dall'ordine monastico e il novizio faceva professione per tre volte dell'intenzione di entrare nella comunità. La comunità monastica presente aveva il diritto di opporsi al suo ingresso. La cerimonia terminava con un discorso sul [[Dharma]] del capo dei monaci.
Utente anonimo