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Le numerose visite pastorali tra il Quattrocento ed il Settecento, determinarono nei secoli numerosi rifacimenti strutturali e ornamentali ed in particolare [[San Carlo Borromeo]] che visitò il paese nel [[1570]] nominò ufficialmente il primo parroco nella persona di don Carlo Romano.
 
Al Settecento, risalgono il campanile e le forme esterne della facciata della chiesa, delimitata da lesene e da una caratteristica grande lunetta sopra il portale principale che un tempo accoglieva una finestra che dava luce all'interno e che venne poi sostituita dall'attuale grande formella in ceramica bianca e blu raffigurante il santo patrono quando all'interno della chiesa, in controfacciata, venne posto l'organo.
 
Nel [[1879]] furono rimbiancate e ripulite le pareti e furono aggiunti vetri colorati alla navata centrale: il restauro fu finanziato con la vendita delle mattonelle dei gradini della piazza antistante (realizzata a rizzata nel [[1852]]), che venne ridotta per consentire il passaggio della [[tram interurbano|tranvia interurbana]] [[tranvia Milano-Magenta/Castano Primo|Milano – Magenta/Castano Primo]]. A conclusione dei lavori, la chiesa venne consacrata ufficialmente nel [[1908]] ad opera dell'arcivescovo di Milano, il cardinale [[Andrea Carlo Ferrari]]. L'ultimo restauro avvenne negli [[Anni 1980|anni ottanta]] che ha aperto i vani laterali all'altare precedentemente usati come sacrestia per accogliere il sempre crescente numero di fedeli presenti alle celebrazioni.
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