Differenze tra le versioni di "Claude-Louis Navier"

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Dopo la morte del padre nel [[1793]], la madre di Navier affidò l'educazione del figlio allo zio Emiland Gauthey, un ingegnere del [[Ingénieur des ponts et chaussées|Corps des ponts et chaussées]], al tempo considerato uno dei più importanti ingegneri francesi e certamente fu lui ad orientare gli interessi di Navier verso l'[[ingegneria]]. Sebbene con qualche difficoltà iniziale, nel [[1802]] Navier entrò all'[[École polytechnique]] dove presto ebbe modo di distinguersi negli studi segnalandosi tra i migliori studenti della scuola. Durante questo periodo ebbe [[Joseph Fourier]] come insegnante di [[calcolo (matematica)|calcolo]], il quale esercitò su di lui una profonda influenza e con il quale instaurò una profonda e duratura amicizia. Nel [[1804]] continuò i suoi studi all'[[École nationale des ponts et chaussées]], continuando ancora a distinguersi e diplomandosi nel [[1806]]. Poco tempo dopo, alla morte di Emiland Gauthey, egli subentrò allo zio come ''Inspecteur general'' del Corps des Ponts et Chaussées.
 
Nei successivi 13 anni, Navier divenne un riconosciuto maestro delle scienze ingegneristiche. Egli rivide l'approccio empirico dello zio alle applicazioni di [[ingegneria civile]] in una chiave moderna di rigore matematico delle basi meccaniche da lui tradotte a partire dal suo lavoro di ricerca nel campo della [[Meccanica (fisica)|meccanica teorica]]. Diresse la costruzione dei ponti a [[Choisy]], [[Asnières]] ed [[Argenteuil]] nel [[Senna (dipartimento francese)|Dipartimento della Senna]], e costruì un ponte pedonale nell'[[Île de la Cité]] di [[Parigi]]. Specialista nella costruzione di strade e ponti, egli fu il primo a sviluppare su basi scientifici una teoria dei [[ponti sospesi]]. Tuttavia il suo maggiore progetto, un ponte sulla [[Senna]], non fu portato a compimento a causa di problemi tecnici evidenziati durante le fasi di realizzazione e per contrasti con le autorità pubbliche commissionarie del progetto. Navier però è oggigiorno ricordato non come famoso costruttore di ponti per cui era famoso durante la sua vita, ma piuttosto per i suoi contributi nel campo della meccanica teorica ed applicata.
 
Dal [[1819]] fu incaricato del corso di [[meccanica applicata]] all'''École Nationale des Ponts et Chaussées'', dove fu nominato [[Cariche accademiche#Francia|professore]] nel [[1830]]. In tale incarico rivide il tradizionale programma di insegnamento ponendo maggiore enfasi alle basi di [[fisica]] e di [[matematica]]. Nel [[1831]] succedette all'esiliato [[Augustin Louis Cauchy]] nella cattedra di calcolo e di [[Meccanica (fisica)|meccanica]] all'École polytechnique. In tale periodo si colloca la disputa da lui sostenuta con [[Siméon-Denis Poisson|Poisson]] sull'insegnamento della [[conduzione termica|teoria della conduzione termica]] di Fourier.
==Contributi scientifici==
 
Navier si occupò di [[teoria dell'elasticità]] (a lui si deve il modello molecolare di tale teoria), riformulandola in una forma matematica di facile uso e rendendola per la prima volta disponibile nel campo della tecnica delle costruzioni. Contribuì pertanto alla nascita della moderna [[Scienza delle costruzioni]], ingegnerizzando i risultati conseguiti da [[Daniel Bernoulli|Bernoulli]], [[Eulero]] e [[Adhémar Jean Claude Barré de Saint-Venant|S. Venant]]: a lui si deve la ''teoria tecnica della trave'', la [[formula di Navier]] della tenso-flessione e dell'[[asse neutro]], la formula del [[carico di punta]], ma anche importanti contributi nello studio delle [[piastra|piastre]] e delle [[lastra|lastre]]. In [[matematica]] diede contributi alle [[serie di Fourier]] e alle relative applicazione in problemi fisici.
 
Si occupò inoltre di [[Meccanica dei fluidi]], cui contribuì nel [[1821]] con le celebri e fondamentali ''[[Equazioni di Navier-Stokes]]'' dei fluidi incomprimibili mentre diede nel [[1822]] le equazioni nel caso di fluidi viscosi.
 
==Riconoscimenti ed onori==
Navier ricevette diverse onorificenze, la più importante delle quali fu nel [[1824]] la sua elezione all'[[Accademia delle scienze francese]] a [[Parigi]].
 
Nel [[1831]] egli divenne [[Legion d'onore|Cavaliere della Legion d'Onore]].
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