Differenze tra le versioni di "Balistica"

 
== Balistica esterna ==
Per comprendere la tematica della balistica esterna e in un certo senso la sua necessità scientifica conviene partire dal problema elementare: il comportamento di una massa "lanciata" (in greco "ballo" significa lanciare, donde balistica) con una certa velocità iniziale, indipendentemente dal modo come questo lancio è ottenuto: con una catapulta, con una balestra o la deflagrazione di una carica nella canna di un'arma da fuoco.
 
Sappiamo che se non ci fossero la gravità e altre forze, la massa continuerebbe a percorrere in modo rettilineo e a velocità costante la traiettoria impressa dal lancio, secondo quanto asserito dal primo principio della dinamica. Se trascuriamo tutte le altre forze e ammettiamo che esista soltanto la gravità, il problema si approccia molto semplicemente considerando che la velocità iniziale si scompone in due componenti, di cui una orizzontale costante e l'altra verticale uniformemente decelerata per effetto della gravità. Nel punto più alto della traiettoria la componente verticale è nulla e la corrispondente parte di energia cinetica iniziale è tutta trasformata in energia potenziale gravitazionale. La traiettoria è una parabola indipendente dalla massa. Se consideriamo la resistenza dell'aria, questa è una forza che, per effetto dell'irregolarità della forma del proiettile, non passa esattamente per il suo baricentro, dove è applicata la forza di gravità. Ne consegue la nascita di una coppia che tende a far capovolgere il proiettile, con evidente imprecisione del tiro. Si ricorre allora all'espediente di imprimere al proiettile, tramite la rigatura della canna, un moto rotatorio intorno al proprio asse principale. Per il principio dell'[[effetto giroscopico]], si verifica che il proiettile, anziché capovolgersi, tende a derivare, ossia a deviare dal piano della parabola teorica del tiro, con un errore detto appunto di deriva, peraltro in grado di essere corretto dai congegni di puntamento e di mira.
 
Se consideriamo la resistenza dell'aria, questa è una forza che, per effetto dell'irregolarità della forma del proiettile, non passa esattamente per il suo baricentro, dove è applicata la forza di gravità. Ne consegue la nascita di una coppia che tende a far capovolgere il proiettile, con evidente imprecisione del tiro. Si ricorre allora all'espediente di imprimere al proiettile, tramite la rigatura della canna, un moto rotatorio intorno al proprio asse principale. Per il principio dell'[[effetto giroscopico]], si verifica che il proiettile, anziché capovolgersi, tende a derivare, ossia a deviare dal piano della parabola teorica del tiro, con un errore detto appunto di deriva, peraltro in grado di essere corretto dai congegni di puntamento e di mira.
 
== Voci correlate ==
Utente anonimo