Triangolo scaleno: differenze tra le versioni

m (Sistemo le righe)
Vediamo ora come si possono classificare le classi di similitudine dei triangoli scaleni. Ciascuna classe si può rappresentare con un triangolo scaleno il cui lato maggiore ha lunghezza 1 e possiamo ricondurre il suddetto problema di classificazione al problema della parametrizzazione di questi triangoli rappresentativi. A questo fine consideriamo il triangolo curvilineo che ha come vertici ''A'' e ''B'' estremi del segmento ''AB'' di lunghezza 1 (che tracciamo orizzontalmente) e ''V'', terzo vertice del triangolo equilatero avente come lato ''AB'' posto al di sopra dello stesso ''AB''; ''T'' è delimitato da ''AB'', dall'arco ''AV'' della circonferenza con centro in ''B'' e raggio 1 e dall'arco ''VB'' della circonferenza con centro in ''A'' e raggio 1. Inoltre chiamiamo ''M'' il punto medio di ''AB'', ''S'' la semicirconferenza di centro in ''M'' e raggio 1/2 posta al di sopra di ''AB'' ed ''O'' il punto di intersezione della mediana ''VM'' con la ''S''.
 
Si osserva che muovendo ''C'' all'interno e sulla frontiera di ''T'' si individuano tutte le classi di similitudine dei triangoli. trina
* Se ''C''=''V'' si ha il triangolo equilatero di lato 1.
* Per ''C''=''O'' si ha il triangolo isoscele rettangolo con l'ipotenusa di lunghezza 1 e i cateti di lunghezza <math>1/\sqrt 2</math>.
Utente anonimo