Differenze tra le versioni di "Sergio Sollima"

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Dopo il diploma al [[Centro Sperimentale di Cinematografia]] di Roma svolse attività di critico cinematografico. Esordì artisticamente negli anni cinquanta come assistente di [[Domenico Paolella]] e autore teatrale. Amico di [[Sergio Leone]], negli [[Anni 1960|anni sessanta]] fu uno dei più noti specialisti del genere [[Spaghetti western]], con una particolare propensione alla costruzione approfondita dei personaggi (ad esempio [[Tomás Milián]] - Cuchillo in ''[[La resa dei conti (film 1967)|La resa dei conti]]''). I suoi [[film western|western]] erano considerati "politici", in quanto caratterizzati da tematiche sociali, con riferimenti non nascosti alle lotte terzomondiste e a [[Che Guevara]], cui è ispirato il personaggio di Cuchillo, interpretato da [[Tomás Milián]] e che divenne un simbolo per [[Lotta Continua]].
 
Firmò anche alcuni lungometraggi con lo pseudonimo di [['''Simon Sterling]]''' (''[[Agente 3S3. Massacro al sole]]'', del 1966, uscito all'estero come ''Hunter of the Unknown''). Dagli anni settanta, dopo alcune opere [[film noir|noir]] (''[[Città violenta]]'' del 1970, ''[[Il diavolo nel cervello]]'' del 1972 e ''[[Revolver (film 1973)|Revolver]]'' del 1973), si dedicò con successo alla realizzazione di sceneggiati televisivi e film ispirati dalla produzione letteraria di [[Emilio Salgari]] (''[[Sandokan (sceneggiato televisivo)|Sandokan]]'', ''[[Il corsaro nero (film 1976)|Il corsaro nero]]'', il non realizzato film su [[Tremal Naik]] e ''[[Il figlio di Sandokan]]'').
 
È il padre del regista [[Stefano Sollima]].
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