Feocromocitoma: differenze tra le versioni

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== Clinica ==
Per azione delle [[catecolamine]] rilasciate (come ad esempio l'[[adrenalina]]), il feocromocitoma può provocare [[ipertensione arteriosa]], aumento dell´[[insulinoresistenza]], [[diabete mellito]]<ref>[http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17003004 Insulin resistance in pheochromocy... [Hormones (Athens). 2003 Jan-Mar&#93; - PubMed - NCBI<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref> e [[aritmia|aritmie cardiache]]. La gravità e l'intensità di questi disturbi associati al feocromocitoma dipende dal tipo di secrezione e dalla quantità di catecolamine che il tumore rilascia.
 
Sintomi quali [[ipertensione]], [[cardiopalmo]], [[diaforesi]] (sudorazione eccessiva), [[ictus]], [[angina]]<ref>[http://www.aimac.it/page.php?idtree=mKiZ Il feocromocitoma<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref> sono abbastanza comuni, ma i tumori che rilasciano ininterrottamente grandi quantità di catecolamine possono portare a ipertensioni resistenti alle terapie con picchi e crisi ipertensive anche fatali. I tumori meno attivi invece possono rilasciare ciclicamente gli ormoni e dare luogo a ipertensione moderata o severa e portare comunque al danneggiamento degli organi-bersaglio ([[cuore]] e [[rene]]).
Nell'[[epidemiologia]] del feocromocitoma, in passato veniva considerata valida la cosiddetta "regola dei 10" per la quale il feocromocitoma poteva essere: nel 10% dei casi extra surrenalico; 10% bilaterale, 10% maligno, 10% extrasurrenale,10% familiare,10% pediatrico.
 
Le moderne conoscenze di genetica attestano, invece, l'incidenza delle forme familiari, attorno al 25% dei casi. Tra le possibili forme geneticamente determinate può far parte della [[Neoplasie multiendocrine|MEN 2]] o della [[Sindrome di Von Hippel-Lindau]], che si verificano in seguito a mutazioni rispettivamente del [[proto-oncogene RET]], gene [[VHL]] (un gene onco-soppressore) a cui si sono relativamente aggiunti [[SDHD]], [[SDHB]] e [[SDHC]].
 
La presenza del feocromocitoma è una delle 3 componenti della rara ''Triade di Carney''<ref>[http://www.gistonline.it/default.aspx?c=3&s=9&t=2 A.I.G. Associazione Italiana GIST<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>, che si compone di condromi polmonari, GIST (Tumori Stromali Gastrointestinali) e feocromocitomi (paragangliomi).
* [[Indio|In-111]]-penta[[octreotide]] od [[Octreoscan]] con sensibilità del 75-90%.
 
Attualmente la metodica di scelta è rappresentata dalla [[Tomografia a emissione di positroni|PET]] con somministrazione di Fluorodopa (un [[marker tumorale]] specifico)<ref> Lucignani G., Fazio F., (1998) ''[http://www.roche.it/gear/newcontents/servlet/staticfilesServlet?type=data&communityId=re720003&id=static/attachedfile/re7300002/re7300004/AttachedFile_01692.pdf Sulle tracce della terminazione sinaptica.]'' Università di Milano, Ospedale H.S. Raffaele, Milano. <small>URL verificato in data 24 agosto 2009.</small>
</ref>.
 
 
== Bibliografia ==
Hendrik L., (2005) ''Feocromocitoma. Fisiopatologia e trattamento clinico.'' Società Editrice Universo, Roma.
 
== Voci correlate ==
[[Categoria:Neoplasie del neuroectoderma]]
[[Categoria:Neoplasie del sistema endocrino]]
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