Differenze tra le versioni di "San Girolamo"

[[File:Michelangelo Caravaggio 057.jpg|thumb|Il ''San Girolamo'' di [[Caravaggio]].]]
 
Nato a Stridone in [[Illiria]], studiò a [[Roma]] e fu allievo di [[Elio Donato]]. Si dedicò anche agli studi di retorica, terminati i quali si trasferì a [[Treviri]], dove era ben nota l'[[anacoreta|anacoresi]] [[egitto|egiziana]], insegnata per qualche anno da [[Atanasio di Alessandria|Sant'Atanasio]] durante il suo esilio.<ref name=cattab530>[[Alfredo Cattabiani]], ''Santi d'Italia'', p. 530</ref> Si trasferì poi ad [[Aquileia]], dove entrò a far parte di una cerchia di asceti riunitisi in comunità sotto il patronato dell'[[arcivescovo]] [[Valeriano di Aquileia|Valeriano]], ma, deluso dalle inimicizie che erano sorte fra gli asceti, partì per l'Oriente.<ref name=cattab530/> Ritiratosi nel deserto della [[Qinnasrin|Calcide]], vi rimase un paio di anni ([[375]] - [[376]]) vivendo una dura vita di [[anacoreta]]. Fu questo periodo ad ispirare i numerosi pittori che lo rappresenteranno come ''San Girolamo penitente'' ed è a questo periodo che risale l'episodio leggendario del leone che, afflitto da una spina penetratagli in una zampa, gli sarebbe poi stato accanto, grato poiché Girolamo gliel'avrebbe tolta; così come la tradizione secondo la quale Girolamo era uso far penitenza colpendosi ripetutamente con un sasso.<ref name=cattab530/>
 
Fu questo periodo ad ispirare i numerosi pittori che lo rappresenteranno come ''San Girolamo penitente'' ed è a questo periodo che risale l'episodio leggendario del leone che, afflitto da una spina penetratagli in una zampa, gli sarebbe poi stato accanto, grato poiché Girolamo gliel'avrebbe tolta; così come la tradizione secondo la quale Girolamo era uso far penitenza colpendosi ripetutamente con un sasso.<ref name=cattab530/>
 
Deluso anche qui dalle diatribe fra gli eremiti, divisi dalla [[arianesimo|dottrina ariana]], tornò ad [[Antiochia]], da dove era passato prima di venire in Calcide, e vi rimase fino al [[378]], frequentando le lezioni di [[Apollinare di Laodicea]] e divenendo [[presbitero]], ordinato dal vescovo [[Paolino di Antiochia]]. Si recò quindi a [[Costantinopoli]], dove poté perfezionare lo studio del [[greco ellenistico|greco]] sotto la guida di [[Gregorio Nazianzeno]] (uno dei [[Padri Cappadoci]]). Risalgono a questo periodo le letture dei testi di [[Origene]] e di [[Eusebio di Cesarea|Eusebio]].
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