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Dal [[1947]] al [[1966]] SD ha conseguito alle elezioni politiche una percentuale di voti compresa sempre tra il tra il 38,2% ed il 42,1%. Dal [[1966]] al [[1988]] vi è stato un primo declino di consensi. I socialdemocratici, infatti, in quel ventennio non hanno più raggiunto il 40% dei voti toccando anche percentuali intorno al 29%. Nel 1973 scesero, addirittura, al 25,3%. Nonostante il sostanziale divario tra il miglior ed il peggior risultato (1960: 42,1%; 1973: 25,3%) nei 40 anni in esame i Socialdemocratici rimasero sempre il primo partito danese.
 
Tra il [[1990]] ed il [[1998]] i socialdemocratici migliorarono decisamente i propriopropri consensi, superando sempre il 34% dei voti. Nel [[2001]] e nel [[2005]], invece, si è assistito ad un nuovo calo del partito, che ha ottenuto rispettivamente il 29,1% ed il 25,8% dei suffragi, perdendo entrambe le volte il primato a favore dei [[Sinistra - Partito Liberale di Danimarca|Liberali]]. Alle elezioni politiche del [[2011]] gli SD ottennero il 24,9% dei voti e 44 seggi. Nonostante il leggero calo, SD espresse il nuovo premier, [[Helle Thorning-Schmidt]]. Il governo venne sostenuto anche dalla [[Sinistra Radicale (Danimarca)|Sinistra Radicale]], socio-liberali, e dal [[Partito Popolare Socialista]].
Nel elezioni parlamentarie del 2015, nonostante i Socialdemocratici si confermano primo partito di Danimarca con il 26,3% di preferenze e 47 seggi al Folketing non riescono comunque ad ottenere la maggioranza, che passa al centro-destra, tanto che il Premier [[Helle Thorning-Schmidt]] è costretta a rassegnare le dimissioni.
 
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