Differenze tra le versioni di "Clemente di Metz"

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Clemente è già presentato, senza ulteriori dettagli, come un discepolo di Pietro nelle ''[[Gesta episcoporum Mettensium]]'' scritte da [[Paolo Diacono]] verso il [[783]], che gli attribuì l'erezione di un oratorio consacrato a Dio nei sotterranei dell'antico anfiteatro.
 
Alla fine del [[X secolo]], il [[capitolo (canonici)|capitolo]] dell'abbazia di San Clemente di Metz entrò in conflitto con il vescovato. Fu in quest'occasione che i canonici di San Clemente scrissero le prime leggende attorno a San Clemente.
 
Fino al [[XIV secolo]] l'abbazia di San Clemente e il vescovato svilupparono così tutt'una serie di scritto agiografici tesi a fare di Clemente ora una figura monacale ora l'araldo dell'istituzione episcopale. La prestigiosa abbazia di Gorze, che rivendica anch'essa il patronato del Santo, partecipò parimenti all'elaborazione della leggenda<ref>{{Cita web|titolo=Damien Kempf: Projet de recherche|autore=Mission Historique Française en Allemagne |accesso=03/08/2008|url=http://archive.wikiwix.com/cache/?url=http://www.mhfa.mpg.de/equipe/pageperso_dk.htm&title=%C2%AB%C2%A0Damien%20Kempf%C2%A0%3A%20projet%20de%20recherche%C2%A0%C2%BB}}</ref>.
 
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