Differenze tra le versioni di "Dativo"

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{{F|grammatica|marzo 2009}}
{{S|grammatica}}
Il [[caso (linguistica)|caso]] '''dativo''' è presente in varie [[lingua (linguistica)|lingue]]; in [[lingua italiana|italiano]] è limitato ad alcuni pronomi, mentre è di uso esteso e frequente in molte lingue moderne che conoscono una declinazione del nome o dell'aggettivo, come per esempio inil [[lingua tedescalatina|tedescolatino]], mail era[[Lingua presente anche in lingue antiche comegreca|greco]], il [[lingua latinarussa|latinorusso]] eo il [[Lingua greca anticatedesca|grecotedesco]]. In quest'queste ultime lingue, nelle grammatiche, occupa spesso, convenzionalmente, il terzo posto, dopo [[nominativo]] e [[genitivo]].
 
Il dativo esprime di regola l'oggetto indiretto / [[complemento di termine]], ma è spesso retto da preposizioni per esprimere diverse altre funzioni.
*3 persona: '''''lo/la''' vedono'' / '''''gli/le''' dicono''
Un altro pronome che possiede il dativo è quello relativo (in cui peraltro la forma coincide con quella del genitivo): ''cui''.
 
== Latino ==
In latino il dativo assume normalmente la funzione di [[complemento di termine]] (per esempio: ''do librum '''Marco''''', do il libro '''a Marco''') o anche di vantaggio (per esempio: ''pugno '''patriae''''', combatto '''per la patria'''). Può avere anche altre funzioni, come ad esempio il ''dativo etico'', usato in espressioni a carattere affettivo (per esempio: ''vale '''mihi''', sta'''mmi''' bene).
 
== Greco ==
 
In greco invece ha un uso molto più ampio, come ad esempio il [[complemento di causa efficiente]] (per esempio: '''''συμφορᾷ''' πλήσσομαι'', sono colpito '''da una disgrazia'''), questo è dovuto all'assenza del [[caso ablativo]] nella lingua greca, per cui tutti i complementi espressi dall'ablativo nelle lingue indeuropee, sono confluiti nel greco al caso dativo, per un fenomeno di [[sincretismo (linguistica)|sincretismo]]. Inoltre il dativo semplice in greco traduce il complemento di termine (a chi? a che cosa?). Il dativo seguito dalla preposizione "εν" traduce il complemento di stato il luogo(''''εν τω Ολυμπω'''' nell'Olimpo).
 
== Tedesco ==
 
In [[lingua tedesca|tedesco]] il dativo è di norma impiegato per esprimere il [[complemento di termine]]. A causa della ridotta declinazione del sostantivo esso viene generalmente evidenziato con morfemi appositi nell'articolo o nell'aggettivo (''das Kind'', il bambino ''dem Kind'', al bambino). In alcuni casi, per lo più arcaizzanti o letterari, viene conservata una terminazione di dativo anche nel nome, per esempio ''dem deutschen Volk'''e''''' "al popolo tedesco"<ref>È [http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Bundesarchiv_B_145_Bild-P049632,_Berlin,_Reichstag,_Portalgiebel.jpg la scritta che sovrasta] l'edificio del [[Bundestag]] a [[Berlino]].</ref>). In altri casi, anch'essi di uso stereotipato, è la semantica che fa capire la presenza del dativo anche in mancanza di marche formali: ''Gott sei Dank!'' "grazie a Dio!", lett. "(a) Dio sia ringraziamento").
 
==Note==
<references/>
 
==Voci correlate==
*[[Grammatica latina]]
*[[Complementi in latino]]
*[[Grammatica greca]]
 
==Altri progetti==
{{interprogetto|wikt=dativo}}
 
{{casi}}
 
[[categoriaCategoria:Casi]]
[[categoriaCategoria:Grammatica latina]]
[[categoriaCategoria:Grammatica greca]]
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