Differenze tra le versioni di "Marco Giunio Silano (console 15)"

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|Nome = Marco
|Cognome = Giunio Silano
|PreData = [[lingua latina{{latino|latino]]: ''Marcus Iunius Silanus''}}
|Sesso = M
|LuogoNascita =
|GiornoMeseMorte =
|AnnoMorte = 37
|NoteMorte = <ref name="Barrett76">{{cita|Barrett 1998|pag. 76}}</ref>
|Attività = politico
|Attività2 = console
 
== Origini familiari ==
Silano era figlio di [[Gaio Giunio Silano]], console del [[10]], ed aveva due fratelli: Decimo Giunio Silano e [[Appio Giunio Silano]], console nel [[28]].<ref>{{cita|Syme 1993|pag. 194-195}}</ref> Il fratello Decimo era un senatore durante il regno di [[Augusto]] per una relazione con [[Giulia minore (nipote di Augusto)|Vipsania Giulia]], nipote dell'[[Imperatore romano|imperatore]].<ref name="Barrett32">{{cita|Barrett 1998|pag. 32}}</ref> Ebbe una figlia, [[Giunia Claudia]], che fu la prima moglie di [[Caligola|Gaio Cesare "Caligola"]].<ref name="Barrett32" />
 
== Biografia ==
Gli storici antichi considerano Silano un uomo molto rispettabile. Nel [[15]], durante il [[Principato (storia romana)|principato]] di [[Tiberio]], venne nominato console suffetto.<ref name=Barrett32/> Il secondo imperatore lo teneva molto in considerazione, infatti se qualcuno criticava una decisione giuridica di Silano, Tiberio la respingeva sempre.<ref name=Barrett32/><ref>{{cita|Barrett 1998|pag. 32}}; {{cita|Ferrill 1996|pag. 86}}</ref> Inoltre Silano aveva l'onore di votare per primo in [[Senato romano|Senato]]<ref name="Barrett76" /> e riuscì, grazie alla sua influenza sull'imperatore, a far tornare il fratello Decimo dall'esilio.<ref name="Barrett32" />
 
Nel [[33]] la figlia Claudia sposò [[Caligola]].<ref name=Barrett32/><ref>{{cita|Barrett 1998|pag. 32}}; {{cita|Garzetti 1974|pag. 73}}</ref> Lei morì nel [[36]]<ref>{{cita|Ferrill 1996|pag. 106}}</ref> o all'inizio del [[37]]<ref>{{cita|Garzetti 1974|pag. 86}}</ref> ma Silano continuò a trattare Caligola come se fosse suo figlio.<ref name=Filone65>{{cita|Filone, ''De Legatione ad Gaium''|IX, 65}}</ref> Alla fine del [[37]], però, Caligola lo fece giustiziare per ragioni poco chiare. [[Svetonio]] dice che fu a causa di un complotto<ref>{{cita|Svetonio, ''Vite dei Cesari''|''Gaio Cesare'', XXIII}}</ref> mentre altri dicono che semplicemente lo infastidiva.<ref name=Barrett76/><ref{{cita|Filone, name=Filone65''De Legatione ad Gaium''|IX, 65}}; {{cita|Barrett 1998|pag. 76}}</ref>
 
== Note ==
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