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Nel [[1929]] vinse il concorso per la [[cattedra]] di storia e filosofia per i licei e divenne insegnante al [[liceo classico]] Dettòri di [[Cagliari]], dove ha, tra i suoi allievi, il futuro [[romanziere]] [[Giuseppe Dessì]]. Nel [[1931]] prende la seconda laurea in [[Letteratura tedesca]] presso l'[[Università di Pisa]], e si trasferì al liceo classico "Ugo Foscolo" di [[Pavia]]. Ottenuta una [[borsa di studio]], si trasferì a [[Basilea]] per studiarvi [[teologia]] all'[[Università di Basilea|Università]], dove conobbe tra gli altri il teologo [[protestantesimo|protestante]] [[Karl Barth]]. Tornò in Italia nel luglio del [[1932]] e, grazie a un'altra borsa di studio, nel [[1933]] partì per un soggiorno di un anno in Svizzera, in Austria, in Germania, in Polonia e in Inghilterra, raccogliendo molto materiale documentario per il suo progetto di uno studio sugli [[eretici]] italiani del Cinquecento.
Nel 1934 [[Giovanni Gentile]] gli offrì il posto di assistente all'[[Istituto Italiano di Studi Germanici]] di [[Roma]], come redattore della rivista dell'Istituto e direttore della [[biblioteca]]. Nel [[1936]] pubblicò per ''[[Sansoni]]'' una serie di scritti di [[Carl Schmitt]], aperti da un suo saggio, titolandoli "Principi politici del nazionalsocialismo".
Nel 1939 vince il concorso alla cattedra di [[Storia Moderna]] alla [[Facoltà di Magistero]] dell'università di [[Messina]]; nel 1940 infine torna alla Normale chiamato da Gentile.
 
Verso la fine degli anni trenta si avvicina al [[Partito Comunista Italiano]], anche per l'influenza della moglie [[Emma Mezzomonti]], militante comunista. Interrotto l'insegnamento nel periodo dellaNel [[Repubblica di Salò1940]], riprendecollabora con il suo posto alla Normale nel [[1944]], con la nominaDizionario di [[Luigi Russopolitica]] adel direttorePNF<ref>Alessia della Scuola. Nel [[1948]] si iscrive al PCIPedio, da''La cui esce nel [[1956]] in seguito ai [[Rivoluzione ungheresecultura del 1956|fattitotalitarismo d'Ungheria]]imperfetto. In questo periodo è [[consulente]] editoriale per [[Giulio Einaudi Editore|Einaudi]], scrive sul "[[Il PolitecnicoDizionario (rivista)|Politecnico]]" e su "[[Società (rivista)|Società]]". Tra il [[1951]] e il [[1952]] traduce con la moglie il primodi libropolitica del ''[[IlPartito Capitale|Capitale]]''nazionale di [[Karl Marx]]. Dopo lfascista'uscita dal PCI i suoi interessi si allontanano dall'attualità, eUnicopli, siMilano, orientano2000, dipagina nuovo254 allo studio del [[XVI secolo|Cinquecento]]</ref>.
 
Interrotto l'insegnamento nel periodo della [[Repubblica di Salò]], riprende il suo posto alla Normale nel [[1944]], con la nomina di [[Luigi Russo]] a direttore della Scuola. Nel [[1948]] si iscrive al PCI, da cui esce nel [[1956]] in seguito ai [[Rivoluzione ungherese del 1956|fatti d'Ungheria]]. In questo periodo è [[consulente]] editoriale per [[Giulio Einaudi Editore|Einaudi]], scrive sul "[[Il Politecnico (rivista)|Politecnico]]" e su "[[Società (rivista)|Società]]". Tra il [[1951]] e il [[1952]] traduce con la moglie il primo libro del ''[[Il Capitale|Capitale]]'' di [[Karl Marx]]. Dopo l'uscita dal PCI i suoi interessi si allontanano dall'attualità e si orientano di nuovo allo studio del [[XVI secolo|Cinquecento]].
 
Morì cadendo accidentalmente dalle scale della sua biblioteca il 13 settembre 1966.
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