Differenze tra le versioni di "Henry Morton Stanley"

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=== Stati Uniti (1856-1872) ===
A 15 anni, John lascia di propria iniziativa la casa di correzione. Lavora come operaio a giornata in diversi posti, finché, a 17 anni, si imbarca sul Windermere, una nave diretta a New Orleans. Arrivato là, si mette a cercare un lavoro, presentandosi a un negoziante di cotone che impressionò con la sua bibbia ricevuta in regalo: l'uomo si chiamava Henry Hope Stanley. Le descrizioni di Rowlands di quest'epoca - e non soltanto di questa - divergono dalla realtà. Scrive nei suoi diari che egli venne alloggiato presso gli Stanley, che fu adottato e che accompagnò la coppia di marito e moglie in viaggio; che la donna muore nel 1861, seguita subito dopo dal marito. Secondo i registri dello stato civile degli archivi di New Orleans, invece, il vecchio Stanley è morto solo nel 1878, 17 anni più tardi. Sua moglie e lui avevano, sì, adottato due bambini, tuttavia erano ambedue delle femmine. Il suo giovane impiegato Rowlands non aveva mai abitato da lui e, inoltre, Henry Hope Stanley e Rowlands avevano litigato tanto da cessare ogni contatto.
Le descrizioni di Rowlands di quest'epoca - e non soltanto di questa - divergono dalla realtà. Scrive nei suoi diari che egli venne alloggiato presso gli Stanley, che fu adottato e che accompagnò la coppia di marito e moglie in viaggio; che la donna muore nel 1861, seguita subito dopo dal marito. Secondo i registri dello stato civile degli archivi di New Orleans, invece, il vecchio Stanley è morto solo nel 1878, 17 anni più tardi. Sua moglie e lui avevano, sì, adottato due bambini, tuttavia erano ambedue delle femmine. Il suo giovane impiegato Rowlands non aveva mai abitato da lui e, inoltre, Henry Hope Stanley e Rowlands avevano litigato tanto da cessare ogni contatto.
 
=== Soldato e scrittore (1861-1867) ===
Nel 1861, il giovane - che ora si chiamava Henry Stanley (Morton lo aggiungerà più tardi) - raggiunge l'Esercito Confederato per combattere nella [[Guerra di secessione americana|Guerra civile americana]]. Nell'aprile del 1862, Stanley viene fatto prigioniero nella battaglia di Shiloh in Arkansas e da lì, viene portato in un campo di prigionia nelle vicinanze di Chicago. Quelli che passavano sotto la bandiera dell'Unione, potevano lasciare il campo. Stanley si unì allo [[Union Army]] il 4 giugno 1862, ma venne riformato 18 giorni dopo per motivi di salute.<ref>Gallop, Alan. (2004) Mr Stanley, I presume – the life and explorations of Henry Morton Stanley, Sutton, p. 61</ref> Guarito, ha servito in diverse navi mercantili prima di entrare in Marina nel luglio 1864. A bordo del ''Minnesota'' divenne archivista, il che lo portò poi al giornalismo freelance. Stanley e un collega minore abbandonarono la nave il 10 febbraio 1865 a New Hampshire, in cerca di maggiori avventure.<ref>Gallop, Alan. (2004) Mr Stanley, I presume – the life and explorations of Henry Morton Stanley, Sutton, pp 63–65</ref> Stanley divenne così forse l'unico uomo a servire nel Confederate Army, l'esercito dell'Unione e la Marina dell'Unione.<ref>Brown, Dee (1963). ''The Galvanized Yankees'', University of Illinois Press (Urbana); ISBN 978-0-8032-6075-7, p. 58.</ref>
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== "Trovate Livingstone!" ==
[[File:Stanley and Livingstone in The Illustrated London News 1872.jpg|thumb|L'incontro fra Stanley e Livingstone in un giornale dell'epoca (''[[The Illustrated London News]] '', 1872)]]
Stanley chiese a James Gordon Bennett, Jr. (1841-1918), succeduto a suo padre nella direzione del giornale nel [[1867]], quanto avrebbe potuto spendere. La risposta fu "''Prendete 1000 [[sterline]], quando saranno finite, prendetene ancora 1000, e quando le avete spese, chiedetene altre 1000, e quando le esaurirete ce ne saranno altre 1000 e così via - MA TROVATE LIVINGSTONE!''".<br />Stanley arrivò a [[Zanzibar]] e organizzò la spedizione senza badare a spese, tanto da richiedere non meno di 2000 portantini. Egli localizzò Livingstone il 10 novembre [[1871]], a [[Ujiji]] vicino il [[lago Tanganica]], in quella che oggi è la [[Tanzania]]. Celebre è la frase che gli viene attribuita al momento dell'incontro, ''"Dr. Livingstone, I presume?"'' (''"Dottor Livingstone, suppongo"''), nel più classico [[understatement]] e formalismo britannico dell'epoca. Stanley si unì a lui nell'esplorazione della zona. Le ricerche stabilirono con certezza che non vi era nessun collegamento tra il lago Tanganica e il [[Nilo]]. Questa spedizione divenne famosa grazie al libro che Stanley scrisse per raccontarla. Il ''New York Herald'', insieme al ''[[The Daily Telegraph|Daily Telegraph]]'', finanziarono un'altra spedizione nel continente africano, in cui Stanley risolse uno degli ultimi misteri africani, percorrendo il corso del fiume [[Congo (fiume)|Congo]] fino alla foce.
 
== Collaborazione con l'Associazione internazionale africana ==
== La spedizione di soccorso a Equatoria ==
[[File:Emin pasha relief expedition map 1890.png|upright=1.4|thumb|sinistra|Mappa (1890) di H.M. Stanley per raggiungere Emin Pasha]]
Il russo [[Vasilij Vasil'evič Junker]], naturalista e geografo, decise di lasciare l'Africa proprio nel momento in cui il Sudan era sconvolto dalla rivolta [[Guerra Mahdistamahdista|mahdista]]. Il russo raggiunse con difficoltà [[Zanzibar]], portando con sé missive di [[Emin Pascià]], governatore di [[Equatoria]]. I documenti davano un'immagine della situazione africana che mise in agitazione l'opinione pubblica europea, tanto da spingere le istituzioni a organizzare una spedizione di soccorso a capo della quale venne messo Stanley che, nel [[1886]], partì per Equatoria. Stanley incontrò ostacoli e problemi immensi: il 29 aprile 1888, venne raccolto a bordo di un piroscafo su cui si trovava Emin Pascià insieme all'esploratore italiano [[Gaetano Casati]]. Stanley si trovò nella condizione paradossale di essere lui ad avere bisogno degli aiuti e dei rifornimenti del governatore che era venuto a salvare. Emin decise di lasciare al suo destino Equatoria, ormai ingovernabile. Così, il 10 aprile 1889, si mise in marcia insieme ai suoi uomini, a Casati e a Stanley, alla testa della sua malridotta spedizione di soccorso. L'eterogeneo gruppo, formato in totale da 1.500 uomini, affrontò il lungo e periglioso viaggio verso [[Bagamoyo]], lontana 1.600 chilometri. Nel 1890, ridotta ormai a metà a causa di malattie, attacchi nemici, defezioni, la spedizione arrivò finalmente a Zanzibar. Durante questo viaggio, Stanley scoprì la catena montuosa del [[Catena del Ruwenzori|Ruwenzori]] e il [[lago Eduardo]].
 
Stanley incontrò ostacoli e problemi immensi: il 29 aprile 1888, venne raccolto a bordo di un piroscafo su cui si trovava Emin Pascià insieme all'esploratore italiano [[Gaetano Casati]]. Stanley si trovò nella condizione paradossale di essere lui ad avere bisogno degli aiuti e dei rifornimenti del governatore che era venuto a salvare. Emin decise di lasciare al suo destino Equatoria, ormai ingovernabile. Così, il 10 aprile 1889, si mise in marcia insieme ai suoi uomini, a Casati e a Stanley, alla testa della sua malridotta spedizione di soccorso. L'eterogeneo gruppo, formato in totale da 1.500 uomini, affrontò il lungo e periglioso viaggio verso [[Bagamoyo]], lontana 1.600 chilometri. Nel 1890, ridotta ormai a metà a causa di malattie, attacchi nemici, defezioni, la spedizione arrivò finalmente a Zanzibar. Durante questo viaggio, Stanley scoprì la catena montuosa del [[Ruwenzori]] e il [[lago Eduardo]].
 
== Ritorno in Europa ==
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