Differenze tra le versioni di "Salmo 130"

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unisco da De Profundis
m (spazio indivisibile)
(unisco da De Profundis)
Oggi, prendendo lo spunto dalle sue parole iniziali, la [[Chiesa cattolica]] usa il salmo soprattutto per il ricordo dei defunti, quasi supponendo che sia il defunto stesso che lo reciti nel passaggio dalla vita terrena alla vita eterna.
 
Il salmo è considerato messianico, riferito cioè al Cristo perché nella sua passione si trovò negli abissi delle tenebre e nel contempo perché con il suo sacrificio tira fuori dagli [http://www.claudiopace.it/de-profundis-clamavi-ad-te-adonai/ abissi] e moltiplica la misericordia promessa nel salmo.
 
{{Nota disambigua|descrizione=altri significati del termine|titolo=De Profundis}}
{{U|Salmo 130|religione|ottobre 2013}}
{{S|liturgia cattolica}}
 
L'espressione '''De profundis''', che, tradotta letteralmente, significa "dal profondo [dell'abisso]", è tratta dall'inizio del [[Salmi|Salmo]] {{passo biblico|Sal|129}}<ref>Il numero 129 è secondo la traduzione [[lingua greca|greca]] dei [[Septuaginta|Settanta]]; nell'originale [[lingua ebraica|ebraico]] il salmo porta il numero [[salmo 130|130]].</ref> secondo la traduzione in [[lingua latina]] della [[Vulgata]].
 
Con essa s'indica anche il salmo nel suo complesso.
 
Il ''De profundis'' si recita in particolare nella [[Funerale|liturgia dei defunti]].
 
Per antichissima tradizione era pure intonato nei Secondi Vespri del giorno di Natale; anche con la riforma liturgica voluta dal Concilio Vaticano II, che ha ridotto il numero dei salmi da cantarsi nei vespri da cinque a tre, questa tradizione è stata confermata.
 
Come espressione si usa nella lingua corrente per intendere: più in ambito letterario, una lamentazione, non necessariamente desolata, semmai aperta al trascendente, da una condizione di grande prova; d'uso comune quale "ultimo saluto", "congedo o abbandono definitivo", anche di un'idea, un progetto, un'istituzione.
 
== Testo ==
{{MultiCol}}
'''Latino'''
<poem>
De profùndis clamàvi ad te, Dòmine;
Dòmine, exàudi vocem meam.
Fiant àures tuæ intendèntes
in vocem deprecatiònis meæ.
Si iniquitàtes observàveris, Dòmine,
Dòmine, quis sustinèbit?
Quia apud te propitiàtio est
et propter legem tuam sustìnui te, Dòmine.
Sustìnuit ànima mea in verbo ejus,
speràvit ànima mea in Dòmino.
A custòdia matutìna usque ad noctem,
speret Ìsraël in Dòmino,
quia apud Dòminum misericòrdia,
et copiòsa apud eum redèmptio.
Et ipse rèdimet Ìsraël ex òmnibus iniquitàtibus ejus.
</poem>
{{ColBreak}}
'''Italiano (traduzione letterale)'''
<poem>
Dalle profondità
a te ho gridato, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia preghiera.
Se avrai considerato le colpe, Signore,
Signore, chi resisterà (alla tua ira)?
Poiché presso di te è il perdono
e per merito della tua legge ti ho fatto fronte, o Signore.
L'anima mia (si) è retta sulla sua parola,
ha sperato l'anima mia nel Signore,
Dalla veglia del mattino sino a notte,
speri Israele nel Signore,
perché presso il Signore (vi è) misericordia,
e abbondante (è) presso di lui la redenzione.
Ed egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
</poem>
{{EndMultiCol}}
 
==Note==
 
<references/>
Rèquiem aetèrnam,
dona eis, Domine,
et lux perpètua lùceat eis.
Requiéscant in pace.
Amen.
 
==Voci correlate==
*[[Salmi]]
*[[Salmo 130]]
*[[Requiem]]
*[[Morte]]
*[[Funerale]]
*[[Sepoltura]]
*[[Locuzioni latine]]
 
{{Preghiere cattoliche}}
{{Portale|cattolicesimo|lingua latina}}
 
[[Categoria:Frasi dell'Antico Testamento in latino]]
 
==Riferimenti bibliografici==
123 321

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