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== Vita e opere ==
 
Laureatosi in Lettere e Storia all’all' [[La Sapienza|Università La Sapienza]] di [[Roma]], Alfredo Signoretti compì una brillante carriera nel mondo del [[giornalismo]], prestando sempre particolare attenzione ai temi internazionali.
 
Tra il [[1922]] e il [[1935]] diresse, su incarico di [[Benito Mussolini]], la rubrica di politica estera di ''[[Gerarchia]]'', rivista ufficiale del [[Fascismo]]. Corrispondente e inviato speciale a [[Ginevra]] per i lavori della [[Società delle Nazioni]] sin dal [[1927]], fu, successivamente, redattore capo de ''[[Il lavoro d’Italiad'Italia]]'' e de ''[[La stirpe]]''; e capo dell’ufficiodell'ufficio romano de [[La Stampa]].
 
Fu insegnante (con [[Ugo Indrio]]) di Politica Internazionale alla Scuola Fascista di Giornalismo. Dall’Dall' [[agosto]] [[1932]] al [[26 luglio]] [[1943]] diresse La Stampa di [[Torino]].
 
Fu segretario dell’Associazionedell'Associazione Stampa Subalpina dal [[1935]] al [[1944]] (anno in cui gli subentrò [[Tullio Gianetti]]). L’L'[[1 febbraio]] [[1948]] assunse la direzione del quotidiano monarchico catanese ''[[La voce dell’isoladell'isola]]'', che prese nell’occasionenell'occasione il nuovo nome di ''Giornale dell’isoladell'isola''.
 
Dal [[1950]] al [[1958]] venne chiamato da [[Achille Lauro]] alla guida del quotidiano napoletano ''[[Roma (quotidiano)|Roma]]''.
== Bibliografia ==
* ''Italia e Inghilterra durante il Risorgimento'', Istituto per gli studi di politica internazionale, Milano 1940.
* ''Storia degli Stati Uniti d’Americad'America'', Milano, Ceschina 1966.
* ''Come diventai fascista'', Volpe, Roma 1967.
* ''Morire a Mosca'', Edizioni del Borghese, Milano, probabilmente 1967.
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