Differenze tra le versioni di "Processione (teologia)"

 
La grazia è un dono sprannaturale prodotto da Dio nell’uomo, una qualità soprannaturale che è forma accidentale dell’anima, e che risiede nell’essenza dell’anima (I q.35 a.2 ad 3). <br/>
Per il dono della grazia santificante la creatura ragionevole viene elevata a fruire della stessa persona divina. Perciò la missione invisibile avviene per il dono della grazia santificante (I q.43 a.3 ad 1 ; I q.8 a.3 ad 4). La grazia implica il dono dlele persone divine. è la preghiera ad impetrare la grazia santificante, e tale preghiera deriva da qualche altra grazia, cioè da un dono gratuito (II-II q.83 a.15 ad 1).
 
Il Figlio procede da Dio per l’eternità, e nel tempo: mediante una missione visibile come uomo ; e mediante una missione invisibile viene ad essere nell’uomo (''Summa theologiae'', I q.43 a.2). L’effetto dell’inabitazione del Figlio, la sua missione invisibile sono in vista dei doni che riguardano l’intelletto. L’effetto dell’inabitazione del Figlio è l’illuminazione dell’intelletto, « illuminatio intellectus » (I q.43 a.5 ad 3 ; II-II q.8 a.4 ad 2): il Figlio è il Verbo, non un verbo qualunque, ma un Verbo che spira Amore. Infatti il Figlio abita in noi, quando lo conosciamo e lo percepiamo (I q.43 a.5 ad 1), intendendo per percezione una certa conoscenza sperimentale, che viene chiamata « sapida scientia », scienza gustosa (I q.43 a.5 ad 2).
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