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[[File:Gérôme-Black Bashi-Bazouk-c. 1869.jpg|thumb|upright=0.7|Uno dei ''Bashibazouk Neri'' in servizio all'[[Esercito ottomano]], dipinto di [[Jean-Léon Gérôme]], del 1869.]]
Dal momento che la Russia dominava di fattidifatti la politica dei nuovi stati, la sua influenza poteva dirsi di molto aumentata nell'Europa sudorientale dopo il [[Trattato di Santo Stefano]]. Per via dell'insistenza delle Grandi Potenze (in particolare del Regno Unito), il trattato venne poi rivisto dal [[Congresso di Berlino]] di modo da ridurre i grandi vantaggi acquisiti dalla Russia. In cambio di questi favori, [[Cipro]] venne "venduta" al Regno Unito nel [[1878]] mentre le forze inglesi poterono facilmente occupare l'[[Egitto]] ed il [[Sudan]] nel [[1882]] col pretesto di "riportare l'ordine" in quelle province. Cipro, Egitto e Sudan rimasero province ottomane "sulla carta" sino al [[1914]], anno in cui l'Inghilterra ufficialmente annetté quei territori al proprio impero come risposta all'entrata in guerra degli ottomani al fianco delle [[Potenze Centrali]] nella prima guerra mondiale.
 
Problemi si riscontravano anche in [[Albania]] per la costituzione della [[Lega di Prizren]] e sul fronte greco e montenegrino. L'unione nel [[1885]] del [[Principato di Bulgaria]] con la [[Rumelia orientale]] fu un altro punto di decadenza dell'impero ottomano che temeva seriamente la ricostituzione di un potente stato bulgaro autonomo sul confine con i propri domini.
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