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Il termine ''martire'' come testimone della fede è nato in ambito [[Cristianesimo|cristiano]] e indica i fedeli che hanno sacrificato la propria vita per testimoniare la religione cristiana. Si tratta in genere di cristiani vissuti in un contesto sociale ostile, che furono messi a morte in odio alla fede cristiana dalle autorità, dai tribunali, o uccisi da persone private. Il "martire" è il "[[santo]]" per eccellenza nella concezione della Chiesa antica e solo in seguito altre categorie di santi si sono aggiunte ai martiri. La lista dei martiri [[Chiesa cattolica|cattolici]] è riportata nel [[Martirologio]].
 
{{Citazione|''Fu allora che noi osservammo una meravigliosa brama e un vero potere divino e zelo in coloro che avevano posto la loro fede nel Cristo di Dio. Appena emessa la sentenza contro il primo, alcuni da una parte e altri da un'altra si precipitarono in tribunale davanti al giudice per confessarsi cristiani, non facendo attenzione quando erano posti davanti ai terrori e alle varie forme di tortura, ma senza paura e parlando con franchezza della religione verso il Dio dell'universo, e ricevendo la sentenza finale di morte con gioia, ilarità e contentezza, così che essi cantavano e innalzavano inni e ringraziamenti al Dio dell'universo, pur ormai all'ultimo respiro''.|[[Eusebio di Cesarea]] descrivendo la condanna dei Martiri della Tebaide, Storia Ecclesiastica, 8,9,5}}
 
Nei primi tempi, l'appellativo di martire era usato per designare gli apostoli, ancora viventi, come testimoni delle opere e della risurrezione di Gesù. Poi il nome venne esteso a tutti quelli che con la propria condotta avessero dato dimostrazione di fede e infine fu riservato a coloro che fossero morti in seguito alle persecuzioni. Il nome corrispondente in latino era ''confessor''.
* ''Martirio bianco'', che consiste nell'abbandono di tutto ciò che un uomo ama a causa di [[Dio]]
* ''Martirio verde'', che consiste nel liberarsi per mezzo del digiuno e della fatica dai propri desideri malvagi, o nel soffrire angustie di penitenza e conversione
* ''Martirio rosso'', che consiste nel sopportare la [[croce]] o la morte a causa di [[Gesù Cristo]] (''Omelia irlandese'' del VII secolo). È stato considerato in passato il vero battesimo, purificatore di ogni peccato: subendo il martirio la santità era assicurata, non potendo più peccare. Questa è la ragione per la quale il martirio nell'antichità era non solo accettato, ma addirittura ricercato.
Da questa certezza della santità dei martiri ha ben presto avuto origine il loro culto.
Rimasto famoso in ambito di fede nel [[cristianesimo]] durante le persecuzioni iniziate da [[Nerone]], il martirio era visto come una rinascita in Cristo piuttosto che come una morte. I martiri si rifiutavano di [[abiura]]re la propria [[religione]]: il fatto che cristiani ad esempio non partecipassero a feste pagane e non offrissero sacrifici, interrompendo questi rituali [[apotropaici]], per l'[[impero romano]] determinava la rottura della [[pax deorum]] e quindi una grave offesa agli dei.
 
I martiri conosciuti fra i cristiani furono a volte perseguitati da [[ebraismo|ebrei]] o da altri cristiani stessi.
 
* [http://www.santiebeati.it/ Enciclopedia dei Santi e Beati]
* [http://www.santamariadegliangeliroma.it/paginamastersing.html?codice_url=i_martiri_delle_terme&lingua=ITALIANO&ramo_home=Basilica Martiri delle Terme di Diocleziano] dal sito della [[basilica]] di [[Santa Maria degli Angeli (Roma)|Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, Roma]]
* [http://www.martire.it/web/origine-del-cognome/ Origini del cognome Martire e riferimenti storici]
 
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