Differenze tra le versioni di "Ordine della Santa Croce"

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Nel [[1248]], [[papa Innocenzo IV]] approva il loro modello di vita e consegna loro ufficialmente la Regola di Sant'Agostino.
 
Tra il 1248 ed il [[1400]], la piccola comunità religiosa fonda le prime case in [[Inghilterra]], [[Francia]], [[Germania]] e [[Contea d'Olanda|Olanda]]. Verso l'anno 1400 l'ordine contava ben 40 conventi. Con lo [[scisma d'occidente]], i crocigeri francesi si schierano con [[Avignone]]; gli altri con [[Roma]]. Le divisioni comportano rilassatezza nello stile di vita religioso, tendenza alla quale cercano di porre rimedio i vari Capitoli generali dell'Ordine, celebrati ogni anno.
 
==Il 1500 e il 1600==
I crocigeri francesi, invece, rifiutano ogni rinnovamento. Tale scelta determinerà la lenta decadenza dell'ordine in Francia, che giungerà alle soglie della [[Rivoluzione francese]] con poche comunità, che non resisteranno alla forza d'urto della rivoluzione.
 
Ben presto, però, l'espansione dell'ordine si ferma. Prima la [[guerra dei trent'anni]], seguita da quella degli ottanta. Poi l'epidemia di peste. Infine [[Lutero]] e la [[Riforma protestante]], con la [[Controriforma]] cattolica. I crocigeri soffrono di queste situazioni. In Inghilterra, re [[Enrico VIII d'Inghilterra|Enrico VIII]] sopprime tutti i conventi dei crocigeri. Nelle province protestanti di Olanda[[Diciassette Province|Paesi Bassi]] e Germania, la Riforma fa sparire case fino ad allora determinanti per la storia dell'Ordine.
 
==La crisi del XIX secolo==
Il XIX è caratterizzato dalla quasi scomparsa dell'ordine. La Rivoluzione francese ostile alla fede ed agli ordini religiosi, determinò la soppressione di tutte le case dell'ordine in Francia, [[Belgio]] e Germania. Rimansero solo due case innei OlandaPaesi Bassi, Uden e Sant'Agata, sottratte all'influenza dei Protestanti e dei Rivoluzionari. Nel [[1814]], [[Guglielmo I dei Paesi bassi|Guglielmo I]], re d'Olandadel [[Regno Unito dei Paesi Bassi]], ostile ai cattolici, proibisce ai religiosi di accogliere nuovi candidati alla vita religiosa.
 
Alla fine degli anni 30 del 1800 non restano che quattro crocigeri, tutti anziani: due a [[Uden]] e due a Sant'Agata.
==Dalla rinascita ad oggi==
[[Image:Kruisheren 1964 Canons Regular of the Order Sanctae Crucis.jpg|thumb|right|Crocigeri nel 1964]]
Nel 1840, sul trono d'Olandadei [[Paesi Bassi]], succede [[Guglielmo II dei Paesi Bassi|Guglielmo II]], che, contrariamente al padre, è aperto verso i cattolici. Sospende la precedente interdizione e permette ai religiosi di accettare dei candidati. Fa ingresso nell'ordine un [[sacerdote]] diocesano, '''Van Den Wijmelenberg''', e i crocigeri diventano cinque, come all'inizio della loro storia. Il nuovo entrato è scelto maestro generale e sarà considerato il secondo fondatore dell'Ordine.
 
Grazie a Van Den Wijmelenberg, l'Ordine ricomincia la propria vita e fonda nuovi conventi. I crocigeri ritornano in Belgio, ma la casa generalizia resta innei OlandaPaesi Bassi, tentano di stabilirsi anche negli [[Stati Uniti d'America]], ma non riescono.
 
Nel [[XX secolo]], l'Ordine accetta di dirigere le missioni e in varie parti del mondo. I crocigeri partono per [[Congo]] e [[Indonesia]]. Si stabiliscono in [[Brasile]] e negli Stati Uniti e aprono case in Germania e in [[Austria]]. La vita nelle missioni non risultò facile, ad esempio, in Congo, nel [[1965]] alcuni ribelli percossero a morte ben 23 crocigeri, per lo più giovani missionari, dopo averli tenuti prigionieri per settimane.
 
I crocigeri ritornano nella provincia[[Vallonia|regione Vallonevallone]] del Belgio e fondano un collegio a [[Hannut]]. Giungono anche in [[Italia]], dove stabiliscono, a Roma, la Procura generale e un Collegio Internazionale. Ma anche a Roma, i crocigeri incontrano difficoltà, infatti, il Duce, [[Benito Mussolini]], espropria loro la casa presso il [[Campidoglio]].
 
Nel [[1938]], però, il [[cardinale]] [[Luigi Sincero]] affida loro un piccolo convento e la Basilica di [[San Giorgio al Velabro]]. Nell'anno [[1993]] la mafia fa esplodere una autobomba tra l'angolo della chiesa e il convento, tanto che il Maestro Generale dell'Ordine fu costretto a trasferirsi in Belgio, in attesa del restauro del convento.
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