Śloka: differenze tra le versioni

9 byte aggiunti ,  6 anni fa
nessun oggetto della modifica
Nessun oggetto della modifica
Etichetta: Nowiki inseriti da dispositivo mobile
Nessun oggetto della modifica
 
==Caratteristiche==
Lo schloka''śloka'' è considerato un [[distico]]. Ogni [[emistichio]] di sedici sillabe può essere in forma normale (''pathyā'') o estesa (''vipulā''), come si può vedere nello schema riportato.
 
[[File:Emistichio di schloka.jpg|Basato su Macdonell, Arthur A., A Sanskrit Grammar for Students, Appendix II, p. 232 (Oxford University Press, 3rd edition, 1927).]]
 
I semiversi Pathyā e Vipulā sono collocati nello schema in ordine di frequenza. In 2579 semiversi presi da [[Kālidāsa]], [[Magha]], [[Bhāravi]] e [[Bilhana]], ognuna delle quattro forme ammissibili di schloka''śloka'' ha una frequenza rispettivamente di 2289, 116, 89, 85 occorrenze<ref name=MacDonell/>.
 
I vincoli metrici relativi a un emistichio in base a due ''pāda'' che lo costituiscono sono i seguenti<ref>{{cita libro | autore=Roland Steiner | titolo=Die Lehre der Anuṣṭubh bei den indischen Metrikern, appendice IV | anno=1996 | editore=Hahn, Michael & Jens-Uwe Hartmann |città=Swisttal-Odendorf | id=ISBN 81-208-0505-4 }}</ref>:
Da segnalare è la volontà di evitare una cadenza giambica nel primo''pāda''. A titolo di confronto le sillabe dalla 5ª alla 7ª di ciascun ''pāda'' nell'anuṣṭubh in sanscrito vedico antico formano tipicamente uno ''ja-gaṇa'' (leggero-pesante-leggero o "'''⏑ – ⏑'''") o un giambo.
 
Un esempio di [[Stanza (poesia)|stanza]] che non rispetta i requisiti classici di uno schloka''śloka'' è la seguente, presa dallo [[Śatapatha Brāhmaṇa]]:
 
:<tt>āsandīvati dhānyādaṃ rukmiṇaṃ haritasrajam</tt>