Differenze tra le versioni di "Pedro Álvarez de Toledo y Zúñiga"

Sotto la sua amministrazione, su progetto degli architetti [[Giovanni Benincasa]] e [[Ferdinando Manlio]], fu costruita [[via Toledo]], collegamento stradale verso quelli che allora erano gli alloggi delle truppe spagnole in Napoli e che oggi sono i cosiddetti "[[Quartieri Spagnoli]]". Fu centralizzata l'amministrazione della giustizia con lo spostamento delle Corti nell'edificio di [[Castel Capuano]], detto la "Vicaria".
 
L'operato del viceré fu determinante anche per l'antica [[Pozzuoli]]. Il primo atto del viceré atto a favorire l'area flegrea fu quello di difenderne il [[Golfo di Pozzuoli|golfo]] dalle incursioni dei [[corsari barbareschi]] costruendo la ''"[[Torre di Gaveta]]''" e la ''"[[Torre di Patria]]''". In seguito promosse l'edificazione di circa 300 [[Torri costiere del Regno di Napoli|torri osservative]] per la difesa delle coste del vicereame.
[[File:Sepolcro don Pedro di Toledo.JPG|thumb|left|Giovanni da Nola, sepolcro di don Pedro di Toledo. Napoli, San Giacomo degli spagnoli]]
 
In viaggio verso [[Siena]], dove, nonostante le già precarie condizioni di salute, era stato inviato dall'Imperatore a sedare i rivoltosi repubblicani, si aggravò e venne trasportato a [[Firenze]], dove morì il 22 febbraio [[1553]]. Il [[Sepolcro di Don Pedro de Toledo|sepolcro]] che si era fatto costruire nella [[Pontificia reale basilica di San Giacomo degli Spagnoli|chiesa di San Giacomo degli Spagnoli]] a Napoli restò così vuoto. Fu invece sepolto nel [[Duomo di Firenze]]<ref>{{Cita web |url = http://www.scoprinapoli.it/percorsotoledo.asp |titolo = Informazioni su Via Toledo a Napoli |accesso = 16 dicembre 2015}}</ref>. La sua tomba si trovava nella Tribuna e venne spostata per far posto ai rilievi di [[Baccio Bandinelli]], a sua volta smantellati nell'Ottocento. Venne spostato in un'urna di legno vicino alla porta che si apre su [[via Ricasoli]]<ref>{{Cita libro |autore = Agostino Ademollo |autore2 = Luigi Passerini |url = http://books.google.it/books?id=IgIuAAAAcAAJ&pg=PA961&dq=don+pedro+toledo+sepolto+duomo&hl=it&ei=92g1Tsz7AtTF8QOb2M2gDg&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&sqi=2&ved=0CCoQ6AEwAA#v=onepage&q=don%20pedro%20toledo%20sepolto%20duomo&f=false |titolo = Marietta de' Ricci, ovvero Firenze al tempo dell'assedio. Racconto storico |volume = 3 |edizione = 2 |città = |editore = Chiarì |anno = 1845 |pagine = 961-962 |accesso = 16 dicembre 2015}}</ref>, pure rimossa negli interventi del XIX secolo.
 
È significativo il giudizio pronunciato da [[Benedetto Croce]] nella ''Storia del [[Regno di Napoli]]'' sulla politica culturale del viceré: «Il viceré Toledo, forte del consenso di Carlo V, tenne ad essere non già amato, ma temuto, sciolse le accademie per sospetti di novità religiose e politiche, cercò di reintrodurre l’[[Inquisizione spagnola|Inquisizione]], e, non pago di domare i baroni, fece sentire il suo pugno pesante sui patrizi, la città e il popolo».
 
== Discendenza ==
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