Differenze tra le versioni di "Fontana del Tritone"

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[[ImmagineFile:RomaBerniniFontanaTritone.JPG|upright=1.4|thumb|Fontana del Tritone]]
[[File:Rome.Tritonfontein005.JPG|thumb|upright=1.4|Fontana del Tritone – particolare]]
[[File:Trevi - p Barberini Tritone restaurato PB200036.jpg|thumb|upright=1.4|Fontana del Tritone dopo il restauro del 2013]]
 
==Storia e descrizione==
La realizzazione, nel [[1610]], del nuovo acquedotto dell’”[[Acquedotti di Roma#Acqua Paola|Acqua Paola]]” non aveva fatto passare in secondo piano i due costruiti qualche anno prima (l’”[[Aqua Virgo|Acqua Vergine]]” nel [[1570]] e l’“[[Acquedotti di Roma#Acqua Felice|Acqua Felice]]” nel [[1587]]), e la possibilità di erigere altre fontane sulle loro diramazioni che intanto venivano costruite per una distribuzione idrica più capillare sull’intera città. Approfittando del fatto che un ramo secondario dell’“[[Acquedotti di Roma#Acqua Felice|Acqua Felice]]” era stato fatto passare nelle immediate vicinanze, nel [[1642]] il pontefice pensò di sfruttarlo per una fontana che, oltre al decoro della piazza antistante il suo palazzo, servisse anche di pubblica utilità.
 
La fontana fu realizzata tra il [[1642]] e il [[1643]], in contemporanea con la conclusione dei lavori di edificazione del [[Palazzo Barberini|palazzo]].
 
==Interventi di restauro==
La fontana è stata sottoposta a diversi interventi di conservazione e restauro, gli ultimi dei quali risalenti al [[1987]]-[[1988]], seguiti da quello del [[1990]], poi nel [[1991]]-[[1992]] e nel [[1998]]. Particolarmente curioso l’effetto del restauro del [[1932]]: dopo aver tolto i circa 12 cm. di incrostazioni che il tempo aveva depositato sulla fontana, questa apparve talmente diversa da com'era prima dell'intervento che fu scatenata una campagna di stampa in favore del ripristino della fontana originale che, si sosteneva, doveva essere stata sostituita con una copia<ref>''ibidem''</ref>.
 
Il restauro più recente si è concluso nel novembre 2013. Il restauro, nel dettaglio, prevedeva la disinfezione della superficie e la rimozione delle particelle biologiche e calcare. L'intervento ha eliminato gran parte delle macchie e del muschio, riportando il travertino alla sua coloritura originale. La totale abrasione dei segni del tempo sul travertino ha generato polemiche sulla correttezza metodologica dell'intervento.
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