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WPCleaner v1.37 - Disambigua corretti 4 collegamenti - Cernay, Kleve, Maas, Waal
{{Vedi anche|Conquista della Gallia|Battaglia in Alsazia (58 a.C.)}}
 
I territori delle future province di ''Germania inferiore'' e [[Germania superiore|superiore]] entrarono nella sfera di [[repubblica romana|influenza romana]] ai tempi della [[conquista della Gallia]] di [[Gaio Giulio Cesare]] degli anni [[58 a.C.|58]] e [[57 a.C.]] Si racconta infatti, che Cesare, una volta battuti gli [[Elvezi]], rivolse la sua attenzione all'invasore della [[Gallia]]: le popolazioni [[germani]]che, comandate dal re [[Ariovisto]].<ref>Cesare, ''De bello Gallico'', I, 30-33.</ref> Quest'ultimo aveva invaso, insieme alle sue genti, i territori della riva sinistra del [[Reno (Germania)|Reno]], fin dal [[72 a.C.]], insieme alle popolazioni [[Suebi|sveve]] provenienti dalle vallate dei fiumi [[Neckar]] e [[Meno (fiume)|Meno]].<ref>si trattava dei popoli di [[Marcomanni]], [[Triboci]], [[Nemeti]], [[Vangioni]], [[Sedusi]], [[Suebi]] e [[Arudi]], come riporta Cesare nel ''[[De bello Gallico]]'', I, 51.</ref> Nel corso degli anni le popolazioni germaniche che avevano passato il Reno erano cresciute in numero fino a raggiungere rapidamente le 120.000 unità, ma Cesare alla fine ebbe la meglio riuscendo a batterle in [[Alsazia]], in una piana ai piedi dei monti [[Vosgi]], oggi compresa tra le città di [[Mulhouse]] e [[Cernay (Alto Reno)|Cernay]]<ref>Cesare potrebbe quindi aver percorso in 6 giorni di marcia (partendo da ''[[Besançon|Vesonzio]]''), una distanza di circa 120-140 km, con una media di circa 20-25 km al giorno (E. Abranson e J.P. Colbus, ''La vita dei legionari ai tempi della guerra di Gallia'', Milano 1979, pp. 30-31), considerando che il tragitto da [[Besançon|Vesontio]] al [[Reno (Germania)|Reno]] è di circa 150 km e che il luogo della battaglia, secondo quanto ci tramanda lo stesso Cesare, si trovava a soli 7,5 km dal fiume Reno (''De bello Gallico'', I, 53,1), forse confuso con il fiume [[Ill (Francia)|Ill]].</ref> (nel [[58 a.C.]]).
 
I Germani al termine di uno scontro assai cruento, furono sconfitti e massacrati dalla cavalleria romana mentre cercavano di attraversare il fiume, e lo stesso Ariovisto scampò a stento alla morte, riuscendo a guadare il Reno insieme a pochi fedeli.<ref>Cesare, ''De bello Gallico'', I, 53. [[Appiano di Alessandria|Appiano]] (in ''Storia della Gallia'', frammento 3) parla di 80.000 Germani uccisi nel corso della battaglia tra armati e civili.</ref>
|Forte
|''[[Harenatium]]''
|[[Kleve (Renania Settentrionale-Vestfalia)|Kleve]]<br />(Rindern)
|[[I secolo]]
|[[III secolo]]
{{Vedi anche|Province romane}}
 
La [[provincia romana]] della ''Germania inferiore'' nacque nell'[[85]]<ref name="Carroll15"/> dallo scorporo della [[Gallia Belgica]], quale provincia militare di confine lungo il ''[[limes romano|limes]]'' dell'[[Europa continentale]]. Essa comprendeva tutti i territori ad occidente del basso corso del fiume [[Reno (Germania)|Reno]], confinanti a nord con il [[Mare del Nord]], a sud raggiungendo [[Remagen]] (poco a nord del fiume [[Mosella]]). Si trattava di estese pianure assai fertili, dove scorrevano altri corsi d'acqua come illa [[MaasMosa (fiume)|Mosa]], il [[Waal (fiume)|Waal]] e lo [[Schelda]].
 
I territori in questione erano appartenuti fin dai tempi della [[conquista della Gallia|conquista romana]] ai [[Cananefati]], [[Batavi]] e [[Cugerni]] a settentrione, [[Ubii]] e [[Sunuci]] nella parte meridionale della provincia.<ref name="Carroll15"/><ref name="Carroll30">Carroll, ''Romans, Celts & Germans: the german provinces of Rome'', p.30.</ref>
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