Differenze tra le versioni di "Età del bronzo"

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{{organizzare|sviluppo estremamente inorganico: estrema attenzione per alcune aree, altre del tutto ignorate. Peraltro più a monte di una suddivisione per aree, importerebbe una suddivisione cronologica in bronzo antico, medio e tardo, visto che si tratta nel complesso, di una cronologia lunga 2000 anni.|preistoria|arg2=storia antica|febbraio 2010}}
<!--{{età del bronzo}}//-->{{Età dei metalli}}
L<nowiki>'</nowiki>'''età del bronzo''' indica, rispetto a una data [[preistoria|società preistorica]] o [[protostoria|protostorica]], il periodo caratterizzato dall'utilizzo sistematico ed esteso della [[metallurgia]] del [[bronzo]] che, per quanto riguarda l'[[Europa]], si estende dal [[3500 a.C.]] al [[1200 a.C.]] circa. Tale utilizzo potrebbe essere basato sulla [[fusione (industria)|fusione]] locale di [[rame]] e [[Stagno (elemento chimico)|stagno]] estratti dai [[minerali]] oppure, come nel caso della [[età del bronzo nordica|Scandinavia]], dal commercio del bronzo dalle aree di estrazione e/o produzione verso altre zone.
 
La denominazione è stata introdotta dal ricercatore [[Danimarca|danese]] [[Christian Jürgensen Thomsen]], che nel [[1816]], durante la sua opera di classificazione delle antichità nazionali, ebbe l'intuizione dell'importanza, per le vicende delle varie popolazioni, del successivo utilizzo da parte degli uomini di oggetti in pietra, in [[bronzo]] e in [[ferro]].
L'età del bronzo è ben conosciuta nell'[[Europa]] continentale, nelle regioni dell'[[Mar Egeo|Egeo]], nel [[Vicino Oriente]] e in [[Cina]], nella quale coincide con la [[dinastia Shang]].
 
È notevole il fatto che in [[America latinaLatina]] le [[Civiltà precolombiane|civiltà andine]] conobbero, nella loro fase di massimo sviluppo, una metallurgia basata sull'[[oro]] e sul [[rame]] fino alla conquista spagnola, mentre le [[Civiltà precolombiane|civiltà mesoamericane]] come i [[Maya]] e gli [[Aztechi]] non fossero andati oltre il [[neolitico]].
All'arrivo di [[Hernán Cortés]] i guerrieri aztechi affrontarono i fucili dei [[conquistadores]] spagnoli con lance a punta di [[ossidiana]].
 
 
=== Caucaso ===
Alcuni studiosi datano diversi manufatti in bronzo arsenicale della [[cultura Majkop]], nel [[Caucaso|Caucaso settentrionale]], alla metà del IV millennio a.C.<ref>{{en}}http://budgetcastingsupply Philip L.com/images/C873-Silicon-Bronze Kohl, ''The making of bronze age Eurasia'', p.jpg 58</ref>
 
== Asia centrale ==
 
[[File:Copper Ingot Crete.jpg|thumb|Lingotto di rame dell'età del bronzo trovato a [[Creta]].]]
L'età del bronzo nell'Egeo inizia intorno al 3000 a.C., quando le civiltà per prime stabilirono una rete [[commercio|commerciale]] a lungo raggio. Questa rete importava [[Stagno (elemento chimico)|stagno]] e carbone a [[Cipro]], dove veniva estratto il [[rame]], che insieme allo stagno formavano il bronzo. Gli oggetti in bronzo venivano esportati in lungo e in largo, agevolando i rapporti commerciali. Le analisi [[Isotopo|isotopica]] dello stagno in alcuni oggetti in bronzo del [[bacino del Mediterraneo]] indicano come esso provenisse dalla lontana [[Gran Bretagna]]. {{Citazione necessaria}}
 
La conoscenza della [[navigazione]] era ben sviluppata in questo tempo e raggiungeva un culmine di abilità insuperata (eccetto dai marinai [[Polinesia#Navigazione polinesiana|polinesiani]]) fino al [[1750]] dell'era volgare, quando venne scoperto (o forse riscoperto) un metodo per determinare la [[longitudine]].
 
=== Gran Bretagna ===
Nella [[Gran Bretagna]], l'età del bronzo viene considerata come il periodo che va dal [[2100 a.C.|2100]] al [[750 a.C.]] La [[migrazione umana|migrazione]] portò nuove genti dal continente sulle isole. Recenti ricerche riguardo agl'isotopi contenuti nello smalto dentale dei corpi trovati nelle tombe dell'antica età del bronzo intorno a [[Stonehenge]], indicano che almeno qualcuno dei migranti proveniva dall'area dell'attuale [[Svizzera]]. La [[cultura del vaso campaniforme]] mostrava comportamenti diversi rispetto a quelli del popolo più arcaico del [[neolitico]], un mutamento culturale senz'altro significativo. Si è supposto che l'integrazione fosse stata pacifica, dato che molti arcaici siti di tipo [[henge]] vennero apparentemente adottati dai nuovi arrivati. In questo periodo la ricca [[cultura del Wessex]] si sviluppò nella Britannia meridionale. Inoltre, durante l'età del bronzo, il clima venne deteriorandosi: laddove una volta era caldo e secco, esso diventava molto più umido, costringendo così la popolazione ad abbandonare i siti facilmente difesi nelle colline e nelle fertili [[valle|valli]]. Le grandi fattorie con bestiame si svilupparono nei bassopiani che sembrano avere contribuito alla crescita economica e suggerito la deforestazione, sempre in aumento. La [[cultura di Deverel-Rimbury]] inizia ad emergere nella seconda metà della media età del bronzo (1400–1100 a.C. ca.) sfruttando queste condizioni. Nelle regioni di [[Devon]] e [[Cornovaglia]] c'erano le maggiori fonti di [[Stagno (elemento chimico)|stagno]] per molta parte dell'Europa occidentale e il [[rame]] veniva estratto dai siti come la miniera di [[Great Orme]] nel [[Galles]] settentrionale. I gruppi sociali sembrano essere stati tribali, ma con una crescente complessità e gerarchie che ormai diventavano evidenti.
Inoltre, la sepoltura dei morti, che fino ad allora era stata comune, divenne più individuale. Per esempio, mentre nel neolitico una grande ''[[chambered cairn]]'' (lett. tumulo provvisto di camere) o ''[[long barrow]]'' (lett. lungo tumulo) veniva usata per ospitare il morto, l'antica età del bronzo vide persone sepolte in ''barrows'' (tumuli) individuali (anche comunemente noti e segnati sulle moderne [[carta geografica|carte geografiche]] militari britanniche come Tumuli), o talvolta in [[cista|ciste]] coperte con [[tumuli]].
 
La più grande quantità di oggetti in bronzo trovati in [[Inghilterra]] venne scoperta nell'[[East Cambridgeshire]], dove i reperti più importanti vennero recuperati a [[Isleham]] (più di [[Tesoro di Isleham|6500 pezzi]]).<ref>Hall e Coles, ''Indagine sulla zona di Fenland: un saggio su paesaggio e persistenza'', pp. 81–88.</ref>
Significativo il [[Oxborough dirk|pugnale di Oxborough]].
 
<references/>
 
Ó== Bibliografia ==
* {{En}} George Eogan, ''I tesori dell'età del bronzo irlandese'', Dublino, University College, 1983, 331 p.&nbsp;p., ISBN 0-901120-77-4
* {{En}} John Coles e David Hall, ''Indagine sulla zona di Fenland: un saggio su paesaggio e persistenza'', notizia archeologica '''1''', Londra, English Heritage, 1994, 170 p., ISBN 1-85074-477-7
* {{En}} E. Pernicka, C. Eibner, Ö. Öztunah, G.A. Wagener, () ''Metallurgia dell'età del bronzo nell'Egeo nord-orientale'', In: G.A. Wagner, E. Pernicka e H-P. Uerpmann, (eds.), ''Troia and the Troad: scientific approaches'', Natural science in archaeology, Berlin;Berlino, Londra, Springer, 2003, pp.&nbsp;143–172 ISBN 3-540-43711-8, p.&nbsp;143–172
* Salvatore, Piccolo (2007), ''Antiche Pietre: La Cultura dei Dolmen nella Preistoria della Sicilia sud-orientale'', Siracusa, Morrone ed., ISBN 978-88-902640-7-8. →{{En}} ''Ancient Stones: The Prehistoric Dolmens of Sicily'', Abingdon (UK), Brazen Head Publishing, 2013, ISBN 978-0-9565106-2-4.
* {{En}} John Waddell, ''L'archeologia preistorica in Irlanda'', Galway University Press, 1998, 433 p., ISBN 1-901421-10-4
* {{En}} Siklosy et al., ''Evento vulcanico nell'età del bronzo registrato nelle stalagmiti tramite studi combinati su isotopi e elementi in tracce. Comunicazioni rapide nella spettrometria di massa'', 23/6/2009, pp.&nbsp;801–808. [DOI: 10.1002/rcm.3943] [http://www3.interscience.wiley.com/journal/122202090/abstract abstract]
 
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