Differenze tra le versioni di "Al-Musta'li"

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Una disputa successoria che squassò l'Imamato si verificò nel corso del suo regno. Suo fratello maggiore, [[Nizar ibn al-Mustansir|Nizār]] fu considerato - secondo una tradizione fortemente attestata ma con non poche eccezioni - come il legittimo erede al trono. Benché una rivolta dei suoi sostenitori fallisse e sebbene Nizār morisse nel carcere in cui era stato gettato, lo scisma si radicò e costituì un decisivo indebolimento delle strutture istituzionali dell'impero fatimide, già in crisi economica e finanziaria. In [[Siria]] e in [[Persia]], la branca [[Nizariti|nizarita]] si sviluppò e i suoi partigiani assunsero il nome di [[musta'liani]].
 
Nel corso del suo Imamato inoltre dovette fronteggiare gli assalti vittoriosi della [[Prima Crociata]] in [[Palestina]]. [[Goffredo di Buglione]] conquista [[Gerusalemme]] nel [[1099]] e fonda il [[Regno di Gerusalemme]], dopo la nascita della [[Contea di Edessa]], del [[Principato di Antiochia]] e della [[Contea di Tripoli]].
 
Muore nel [[1101]] e suo figlio [[al-Amir bi-ahkam Allah]] gli succede.
 
== Collegamenti esterni ==
* {{ar}}cita [web|url=http://www.hukam.net/family.php?fam=95 |titolo={{arabo|الفاطميون}}), ''I Fatimidi'']|lingua=ar}}
 
{{Imam_ismailiti}}
 
{{DEFAULTSORT:Musta'li}}
 
[[Categoria:Fatimidi]]
[[Categoria:Imam]]
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