Apri il menu principale

Modifiche

m
Bot: fix citazione web (v. discussione)
== Struttura ==
[[File:Gray928.png|thumb|Sezione della coclea che evidenzia le scale spiralizzate]]
Come tutte le componenti dell'[[orecchio interno#struttura|orecchio interno]], la coclea presenta una componente ossea, parte del ''labirinto osseo'' e una membranosa, parte del ''labirinto membranoso''<ref name="balboni404">Da {{cita|Trattato di Anatomia Umana, volume III|p. 404|Anastasi}}</ref><ref name="balboni412balboni431">Da {{cita|Trattato di Anatomia Umana, volume III|p. 412|Anastasi}}</ref>.
 
=== Parte ossea ===
All'interno di tale lamina è presente un canale, ''canale spirale del modiolo'' dove è situato il ganglio del nervo cocleare che appare come un lungo cordoncino con decorso a spirale ed è chiamato anche ''ganglio spirale di Corti''<ref name="balboni410">Da {{cita|Trattato di Anatomia Umana, volume III|p. 410|Anastasi}}</ref>.
 
Le fibre del nervo cocleare entrano all'interno del modiolo grazie ad una serie di piccoli orifizi che fanno seguito a piccoli canali longitudinali che si aprono nel canale spirale del modiolo. Dai canali spirali le fibre nervose attraversano la lamina fino al suo margine libero e, attraverso i ''foramina nervina'' si aprono nel ''solco spirale interno''<ref name="balboni410balboni418" /><ref name="balboni418balboni410">Da {{cita|Trattato di Anatomia Umana, volume III|p. 418|Anastasi}}</ref>.
 
==== Scala timpanica e vestibolare ====
La suddivisione parziale del canale spirale da parte della lamina spirale viene completata dalla ''membrana basilare'' che si estende dal margine libero della lamina alla superficie interna del canale. Il canale risulta quindi diviso in due scale, una ''anteriore'' e una ''posteriore'', di cui la prima comunica con il vestibolo e viene chiamata ''scala vestibolare'' e la seconda con il [[cavo del timpano]] e viene detta ''scala timpanica'' e non presenta nessun collegamento con il vestibolo nel vivente<ref name="balboni410" />. La scala vestibolare si apre nella parete anteriore del vestibolo, mentre quella timpanica nella cavità sottovestibolare. Le due scale presentano ampiezza diversa: nel giro basale predomina quella timpanica, mentre nel medio e apicale la vestibolare<ref name="balboni411">Da {{cita|Trattato di Anatomia Umana, volume III|p. 411|Anastasi}}</ref>. Procedendo verso l'apice, la lamina spirale si accorcia progressivamente lasciando posto ad un ampliamento della membrana basilare<ref name="balboni418" /><ref name="balboni417">Da {{cita|Trattato di Anatomia Umana, volume III|p. 417|Anastasi}}</ref><ref name="balboni418" />. All'interno della scala vestibolare è accolto il ''condotto cocleare'' che è separato dal resto della scala tramite la ''membrana vestibolare'' o ''di Reissner''<ref name="balboni418" />.
 
Le due scale comunicano attraverso un foro, l'[[elicotrema]], presente all'apice della coclea dove la lamina spirale e la membrana basilare terminano lasciando una comunicazione<ref name="balboni411" />.
All'interno della coclea sono contenuti tre tipi di fluidi importantissimi dal punto di vista funzionale: l'endolinfa accolta nel condotto cocleare, la cortilinfa compresa nella galleria spirale e la perilinfa delle scale vestibolare e timpanica.
 
Endolinfa e perilinfa non sono presenti solo nella chiocciola, ma in tutto il labirinto membranoso.
 
==== Endolinfa ====
 
== Derivazione embriologica ==
La coclea si sviluppa a partire dal ''placode acustico'', un ispessimento circolare ectodermico vicino alla vescicola rombencefalica che si forma verso la III settimana<ref name="balboni431">Da {{cita|Trattato di Anatomia Umana, volume III|p. 412|Anastasi}}</ref>. Già nella IV settimana, l'approfondimento del placode nel mesenchima dà vita ad una vescicola l<nowiki>'</nowiki>''otocisti'' che diventa presto indipendente dall'ectoderma superficiale<ref name="balboni431" />. Nel tempo l'otocisti va incontro ad un allungamento e alla divisione tramite una piega che approfondendosi separa la parte superiore o ''utricolare'' dall'inferiore o ''sacculare''<ref name="balboni431" />.
 
Dalla parte sacculare origina il sacculo da cui si forma anche il diverticolo che poi svilupparà nel condotto cocleare. Tale condotto è inizialmente curvato, ma lo sviluppo prominente della parete esterna rispetto a quella interna ne determinano l'avvolgimento a spirale che completa i suoi due giri e tre quarti al 70º giorno<ref name="balboni431" />. Il rapporto fra sacculo e dotto cocleare diminuisce fino a rimanere nel canale reuniente in seguito alla completa divisione dei utricolo e sacculo<ref name="balboni431" />.
 
=== Generazione delle vibrazioni ===
La ricezione delle onde sonore parte dalle vibrazioni del [[timpano (anatomia)|timpano]] dopo il passaggio nel [[condotto uditivo esterno]]<ref name="gray614">Da {{cita|Anatomia del Gray|p. 614|Gray}}</ref>. Tali vibrazioni si ripercuotono sulla catena degli ossicini che, agendo come una leva, aumenta di 1,2 volte l'energia per unità di area, energia che aumenta ulteriormente di 17 volte grazie alle dimensioni più ridotte della finestra ovale rispetto al timpano<ref name="gray614" /> o. Questo permette di vincere l'inerzia della perilinfa contenuta nella coclea generando onde di pressione che si ripercuotono quasi contemporaneamente in tutte le parti della chiocciola<ref name="gray614" />. Si genera quindi uno spostamento di una piccola quantità di liquido che si ripercuote in una sollecitazione della membrana basilare<ref name="balboni427">Da {{cita|Trattato di Anatomia Umana, volume III|p. 427|Anastasi}}</ref>.
 
=== Cellule acustiche interne ed esterne ===
In base al tipo di innervazione si è capito che le cellule implicate nella ricezione di stimoli acustici sono le cellule acustiche interne in quanto riceventi fibre afferenti del nervo cocleare<ref name="gray615">Da {{cita|Anatomia del Gray|p. 615|Gray}}</ref>. Le cellule acustiche esterne, in base ad osservazioni su animali che presentavano difetti in tali strutture, non sembrano essere fondamentali per la trasduzione del suono, bensì per la sensibilità di essi e la discriminazione della frequenza<ref name="gray615balboni429" /><ref name="balboni429gray615" />.
 
In generale circa il 90% delle cellule del ganglio spirale si mettono in rapporto con le cellule acustiche interne e ciascuna cellula interna riceve afferenza da circa una decina di neuroni gangliari del I tipo (fenomeno detto di convergenza)<ref name="balboni429" />.
<br />Nelle cellule acustiche esterne, invece, un neurone gangliare del II tipo ne innerva circa una decina (generando il fenomeno della divergenza)<ref name="balboni429" />.
 
=== Captazione delle varie frequenze ===
 
==== Sintonizzazione attiva ====
La sintonizzazione attiva si basa sulle differenze di composizione molecolare delle membrane sensitive, sulla forma e sulla lunghezza delle stereociglia<ref name="gray615" />: ciglia più lunghe sono sensibili alle basse frequenze, mentre ciglia più corte alle alte<ref name="balboni429" /><ref name="balboni428">Da {{cita|Trattato di Anatomia Umana, volume III|p. 428|Anastasi}}</ref><ref name="balboni429" />. In questo sono implicate le cellule acustiche esterne che riescono ad operare cambiamenti di lunghezza in base a stimoli elettrici di frequenza di molte migliaia di cicli al secondo. Tale mobilità sembra dipendere dalle modificazioni conformazionali delle proteine di membrana. Tali cellule sembrano regolare inoltre la sensibilità delle cellule acustiche interne<ref name="gray615" />.
 
=== Generazione dell'impulso nervoso ===
Gli spostamenti di fluido generano dei movimenti della membrana basilare che si ripercuono nell'[[organo del Corti]] in modo tale che l'organo e la sovrastante membrana tectoria deflettano le stereociglia delle cellule acustiche che portano a cambiamenti del potenziale di membrana<ref name="balboni429" /><ref name="gray611">Da {{cita|Anatomia del Gray|p. 611|Gray}}</ref><ref name="balboni429" />, in maniera molto simile a quello che accade nelle cellule ciglia dell'[[apparato vestibolare]].
 
Questi cambiamenti vengono percepiti dal cervello come un cambiamento di frequenza di scarica delle fibre afferenti del nervo vestibolare e tali informazioni vengono poi confrontate con segnali visivi o somatosensitivi che permettono di rilevare la posizione della testa<ref name="gray611" />.
 
==== Funzionamento microscopico ====
In pratica qualsiasi trasmissione nervosa dipende dal potenziale di membrana che viene modificato dalla composizione ionica presente a livello della membrana stessa<ref name="gray611" />. All'apice di ogni stereociglia sono presenti diversi canali ionici il cui grado di apertura può aumentare o diminuire in base al movimento delle stereociglia stesse: una deflessione verso la fila più alta provoca un aumento dell'apertura (depolarizzazione), mentre un movimento verso le file più basse ne provoca una riduzione (iperpolarizzazione)<ref name="gray611balboni429" /><ref name="balboni429gray611" />.
 
== Note ==
== Collegamenti esterni ==
* {{Thesaurus BNCF}}
* [{{cita web|http://www.pd.infn.it/~rnobili/cocnet/corti.html |Ulteriori informazioni]}}
 
{{portale|anatomia|medicina}}
 
[[Categoria:Orecchio]]
2 597 712

contributi