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Scampato alla [[strage di Torino (1922)|strage di Torino]] del 18 dicembre [[1922]], nel [[1923]] divenne segretario regionale del PCd'I del [[Lazio]]. Successivamente fu destinato alla direzione della sezione giovanile della [[Lombardia]], ma fu arrestato subito dopo il suo arrivo a [[Milano]], nell'ottobre 1923. Fu scarcerato dopo quattro mesi e sposò Anna Maria Favero, da cui nel [[1925]] ebbe il figlio Franco.
 
Dopo aver lavorato all<nowiki>'</nowiki>''[[L'Unità|Unità]]'' a Milano, tornò a Torino come corrispondente dello stesso giornale e come segretario del partito per [[Piemonte]] e [[Liguria]]. Per sfuggire all'ennesimo arresto, <ref>Commissione di assegnazione al confino di Torino, ordinanza del 22.11.1926 contro Mario Montagnana (“È uno dei maggiori esponenti del movimento comunista a Torino. – Condannato in contumacia”). In: Adriano Dal Pont, Simonetta Carolini, ''L'Italia al confino 1926-1943. Le ordinanze di assegnazione al confino emesse dalle Commissioni provinciali dal novembre 1926 al luglio 1943'', Milano 1983 (ANPPIA/La Pietra), vol. I, p. 74</ref> nel [[1926]] riparò in [[Francia]]. Quando fu espulso dal paese transalpino si recò a [[Bruxelles]], dove rimase brevemente prima di far ritorno a [[Parigi]] nel febbraio del [[1929]].
 
Dopo il [[IV Congresso del PCd'I]], tenutosi clandestinamente a [[Colonia (Germania)|Colonia]] nel [[1931]], fu eletto nel [[comitato centrale]], e nei due anni successivi fu spesso in Italia per tentare di riorganizzare il partito. Tra il [[1933]] e il [[1935]] visse a Mosca in qualità di rappresentante italiano presso l'[[Internazionale comunista]]. Nel [[1936]] fu di nuovo a Parigi, mentre nel [[1937]] e nel [[1938]] svolse incarichi politici in [[Spagna]] a sostegno dei [[Seconda repubblica spagnola|repubblicani]] durante la [[Guerra civile spagnola|guerra civile]]. Rientrato a Parigi diresse il giornale ''La Voce degli Italiani'', che venne tuttavia soppresso nel [[1939]], quando vennero arrestati molti comunisti italiani emigrati in Francia. Montagnana fu recluso nei [[campo di concentramento|campi di concentramento]] di [[Vernet d'Ariège]] e [[Les Milles]]. Liberato nel [[1941]], riparò a [[Città del Messico]], da cui riuscì a rientrare in Italia solo nel gennaio [[1946]].
 
== Collegamenti esterni ==
* [{{cita web|http://www.treccani.it/enciclopedia/mario-montagnana_%28Dizionario-Biografico%29/ |C. Rabaglino, ''Mario Montagnana'', « Dizionario Biografico degli Italiani », 2011]}}
* [{{cita web|http://www.anpi.it/donne-e-uomini/mario-montagnana/ |''Mario Montagnana'', scheda dell'A.N.P.I.]}}
 
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